lanci spaziali delle Soyuz
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Cosmonauti di nuovo nello spazio dopo lo stop dei voli spaziali a seguito dell’incidente dell’11 ottobre che aveva fermato le attività con equipaggio umano a bordo.

Astronauti di tre diverse agenzie spaziali in attesa del loro ascensore per il cielo

3,2,1,Ignition!

Il 3 dicembre riprendono i lanci spaziali delle Soyuz russe, sospesi a seguito del precedente lancio, che aveva costretto l’equipaggio ad abortire la missione ed a lanciarsi con la capsula di emergenza.

Dalla dismissione del programma shuttle statunitense l’unico modo per raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale è affidarsi alle navette della Federazione Russa, che però hanno mostrato anche loro problemi di affidabilità. Nonostante decenni di esperienza internazionale, le attività spaziali, in particolare se con equipaggio umano, restano ad alto rischio, sia per la complessità dei lanciatori, che per le condizioni estreme a cui sono esposti i materiali dei razzi.

La Nasa ha pianificato  il lancio, anche se a darne notizia è stata la CSA (Canadian Space Agency), per altro confermata da Gabriele Mascetti, responsabile del Volo umano dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Un tale corale coinvolgimento è testimonianza di quanto ormai il volo spaziale sia realmente una sfida internazionale.

Verso missioni più lunghe ma meno frequenti

Secondo quanto ulteriormente dichiarato da Mascetti, la necessità di limitare il numero dei viaggi di trasferimento degli equipaggi da e verso la ISS (International Space Station) probabilmente imporrà l’allungamento delle singole missioni. Se ne deduce che la durata media di ciascuna missione passerà dagli attuali quattro-sei mesi a 180 se non anche 190 giorni.

I razzi di spinta della Soyuz si accenderanno il 6 dicembre alle ore 12,31 italiane, illuminando nuovamente il cosmodromo kazakho di Baikonur.

Stavolta i membri dell’equipaggio saranno tre. Anne McClain, David Saint-Jacques e Oleg Kononenko, rispettivamente statunitense della NASA, canadese della CSA e russo della ROSCOSMOS (l’agenzia spaziale russa), saranno i componenti dell’equipaggio della missione denominata Expedition 58.

Gli uomini (e le donne) più in alto del mondo

A sei ore dal lancio attraccheranno ai portelli della ISS ed a quel punto gli uomini nella Stazione spaziale saranno nuovamente sei. Attualmente, infatti, gli inquilini della ISS sono tre: il comandante Alexander Gerst dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea), Serena Aunon-Chancellor della NASA e Sergey Prokopyev della ROSCOSMOS. La ISS è attualmente l’habitat più in alto del nostro pianeta, tanto che la sua orbita si snoda ad una distanza media di 400 km dalla superficie terrestre.

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Nata a Napoli nel 1993, Federica Amodio è laureata magistrale in Scienze e Tecnologie Genetiche presso il centro di ricerche genetiche BIOGEM 110 con lode. La sua tesi di laurea, verte sui meccanismi di regolazione del gene Zscan4 da parte dell’acido retinoico nelle cellule staminali embrionali murine. L’espressione di questi geni regolano le prime fasi per lo sviluppo degli embrioni. Per lungo tempo ha collaborato con il centro per una pubblicazione scientifica inerente al suo progetto di tesi.