Ritorno al Futuro
adv

Ritorno al Futuro, celebre pellicola statunitense, uscì il 3 luglio 1985. Per celebrare questa storica data, ecco per voi alcune curiosità

Ci troviamo nei fantastici Anni ’80 ed è un’estate torrida negli Stati Uniti d’America. Nei cinema americani, però, il 3 luglio 1985 esce una tra le più celebri pellicole della storia del cinema di tutti i tempi: Ritorno al Futuro.

Back to the Future (Ritorno al Futuro)

Back to the Future (questo il titolo in inglese) è stato prodotto dall’Universal Pictures e dalla Amblin Entertainement. Il regista è Robert Lee Zemeckis, che ha curato anche la sceneggiatura insieme a Bob Gale.  Nell’avventura prese parte anche Steven Spielberg in qualità di produttore esecutivo.

La durata del film è di quasi due ore, per la precisione 116 minuti. Gli effetti speciali sono frutto della mente geniale di Kevin Pike mentre le canzoni sono di Huey Lewis and the News.

Alcuni dei riconoscimenti

Partiamo dagli incassi. La commedia fantascientifica ebbe i maggiori incassi dell’anno 1985, con 210 milioni di dollari su 381 milioni incassati in tutto il globo.

Il film ebbe un successo tale che venne riproposto nelle sale di mezzo mondo il 21 ottobre 2015: in un solo giorno vennero incassati altri 5 milioni di dollari.

Nel 1986, Ritorno al Futuro guadagnò un Premio Oscar per il Miglior montaggio sonoro e lo stesso anno vinse un Premio Hugo come Miglior rappresentazione drammatica.

Curiosità varie

Il già citato Kevin Pike partecipò alle riprese del film: è possibile vederlo mentre guida la macchina con la quale si fa trainare il protagonista.

Marty McFly ha il volto di Michael J. Fox (pseudonimo di Michael Andrew Fox) ma non doveva essere così inizialmente. Il primo attore ad essere stato scelto per interpretare il mitico Marty fu Eric Cameron Stoltz. Dopo poche settimane venne sostituito da Fox per volere del regista perché Stoltz non aveva l’ironia necessaria per interpretare quel ruolo.

Eric Stoltz nel 2009 (Fonte Wikipedia)

Un frigorifero al posto della DeLorian?

Sì, avete capito bene. Lo strumento scelto originalmente per viaggiare nel tempo doveva essere un frigorifero. Zemeckis cambiò presto idea perché intimorito che i ragazzini potessero rimanere accidentalmente chiusi nei frigoriferi.

La mitica DeLorean

La DeLorian DMC-12 venne scelta perché considerata adatta ad essere presa per un’astronave dagli ignari contadini degli Anni ’50.

Noi oggi lo rivedremo e voi?

Avatar
Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.