Rivolta di detenuti a Secondigliano per vedere meglio i canali Sky
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La mancanza dei canali Sky e la richiesta di buon cibo hanno provocato una rivolta nel carcere di Secondigliano (NA)

Ieri, 30 settembre 2019, è stata inscenata una rivolta carceraria nel penitenziario di Secondigliano motivata dalla scarsa qualità del cibo e dalla scarsa ricezione dei canali Sky che la Chiesa partenopea offre gratuitamente ai detenuti.

A riportare le motivazioni di questa protesta è stato il Segretario Nazionale per la Campania del SAPPE (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria), Emilio Fattorello.

Rivolta in carcere

Sembra che i prigionieri rivoltosi siano stati una quarantina. Dopo aver trascorso la loro ora d’aria, questi detenuti hanno deciso di barricarsi nel cortile, utilizzando i carrelli dei vettovagliamenti per bloccare il cancello di ingresso. È durata alcune ore la protesta e la tensione è stata a tal punto elevata che, ad un certo punto, reparti della polizia penitenziaria erano pronti a prendere in mano la situazione anche con l’uso della forza.

La risoluzione del contenzioso carcerario

La protesta\rivolta ha avuto origini pretestuose, probabilmente la vera motivazione sarà stata la dimostrazione, tangibile, della forza di uno o più gruppi all’interno del carcere di Secondigliano. Grazie alla capacità persuasiva delle forze dell’ordine è stato possibile riportare alla ragione i ribelli senza utilizzare la violenza.

Sky sì o no?

Da questa vicenda sorge una domanda spontanea: è giusto che i carcerati possano vedere i canali Sky? A detta di chi sta scrivendo questo articolo la risposta da dare a questo quesito è molto complesso. Le carceri italiane sono sovraffollate e le guardie penitenziarie non sono in numero sufficiente per poter tenere a bada tanti detenuti. Gli ultimi casi di evasione lo dimostrano chiaramente.

Anche se può sembrare la concessione di un premio immotivato, in realtà la visione di Sky facilita il mantenimento di un clima di maggiore distensione, rappresentando un fattore di sicurezza in più per tutto il personale del carcere e per gli stessi prigionieri.

Voi cosa ne pensate?