Rivoluzione digitale e Big Data i millennials ci ruberanno il lavoro
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L’esplosione delle economie basate sui Big Data e la rivoluzione digitale creeranno lavoro solo per le nuove generazioni?

Cosa sono i Big Data?

Big Data e rivoluzione digitale sono il futuro, ma la loro importanza può essere spiegata solo facendo riferimento alla crisi economica degli ultimi anni, di cui sentiremo parlare per molto tempo ancora. La portata degli sconvolgimenti sociali causati dalla più grande depressione dall’ultimo dopoguerra non è, del resto, ancora determinabile con chiarezza. È però indiscutibile che, da allora, il mercato del lavoro sia cambiato in maniera radicale e probabilmente irreversibile.

La rivoluzione tecnologica dell’ultimo decennio, basata su un utilizzo intensivo delle tecnologie digitali, è stata determinante per indicare una via d’uscita dalla crisi. Essa ha creato scenari completamente nuovi, non pronosticabili fino a pochi anni fa, basati su parole d’ordine parzialmente o completamente nuove: digitalizzazione, robotica, intelligenza artificiale, Big Data. L’ultima parola, in particolare, è oggi ancora sconosciuta ai più. Dunque: cosa sono i Big Data? Il termine, di derivazione anglosassone, fa riferimento alla capacita di estrapolare, analizzare e mettere in relazione dati di diversa provenienza, al fine di scoprire i legami tra fenomeni anche molto diversi tra loro. Questo lavoro di analisi e interpretazione ha lo scopo di prevedere gli scenari futuri, garantendo un vantaggio concorrenziale decisivo sul mercato a chi riesca a farne buon uso.

Big Data

Uso dei Big Data: la rivoluzione digitale favorisce i millennials

Le nuove generazioni partono ovviamente avvantaggiate: i cosiddetti millennials, nati assieme a Internet, hanno acquisito conoscenze informatiche già da bambini e le hanno rafforzate durante gli studi superiori e universitari. Oggi migliaia di giovani fanno il loro ingresso nel mondo del lavoro già muniti di strumenti formidabili, il cui possesso è condizione quasi imprescindibile per essere presi in considerazione dalle realtà aziendali più innovative e dinamiche. Si tratta competenze assai complesse e spesso multi-disciplinari, che necessitano di essere aggiornate costantemente per rimanere a passo coi tempi.

Lo scarto generazionale, nel tipo di preparazione professionale, è evidente già dalla generazione immediatamente successiva ai millennials e il divario aumenta sempre più se si passa ad analizzare gli over 35. Siamo giunti al nocciolo del problema: la crisi economica ha creato un’intera generazione di disoccupati, che rischiano di rimanere ai margini del mercato del lavoro, in quanto in possesso di una preparazione ancora di tipo settoriale, che è diventata inadeguata nel giro di pochissimi anni.

I Big Data: nuove competenze per affrontare nuove sfide

I primi settori ad essere interessati dalla rivoluzione digitale sono stati, ovviamente, quelli legati al settore dell’informatizzazione e dell’innovazione tecnologica. Qui, ad esempio, abbiamo spiegato l’importanza del ruolo dei Big Data in un settore in tumultuosa espansione come la space economy. Tutto però porta a credere che, nel giro di pochissimi anni, tutte le professioni subiranno un radicale processo di svecchiamento, a partire da quelle in campo medico, per giungere ai settori primari come l’agricoltura.

È dunque di fondamentale importanza correre ai ripari già da adesso: le vecchie competenze vanno aggiornate subito e integrate con le nuove. Chi non dovesse muoversi per tempo potrebbe correre il rischio di rimanere tagliato fuori dal mercato del lavoro in maniera definitiva nei prossimi anni o di veder ridimensionato il proprio ruolo aziendale, in conseguenza dell’ingresso di nuova forza lavoro, preparata ad affrontare le nuove sfide dell’era digitale.

La rete offre un supporto fondamentale in questo senso: su siti come energiadigitale.com o powerudigital.com, le nuove competenze richieste dal mercato del lavoro, riferite ai settori più svariati, possono essere acquisite gratuitamente. Da non dimenticare, inoltre, i Digital Training di Google.