i robot amici degli umani
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La robotica e l’Intelligenza Artificiale sono sempre più presenti nelle nostre vite quotidiane, chissà che tra qualche anno non avremmo anche un amico robot.

Non si tratta più di fantascienza ma di una (prossima) realtà. Ben presto in ogni casa ci sarà un piccolo robot che ci aiuterà con le faccende domestiche e ci terrà compagnia. L’ultima frontiera dell’intelligenza artificiale applicata alla robotica ha dato vita ai robot sociali. Questi automi sono capaci di intrattenere conversazioni ad un livello avanzato, formare relazioni sociale, mostrare personalità e addirittura comprendere i modelli mentali del loro amico umano.

Quali sono le caratteristiche di un robot sociale?
I robot sociali, rispettano le norme e i valori sociali del contesto in cui operano e sono in grado di interagire autonomamente con gli umani. Di conseguenza, il loro comportamento sarà fortemente condizionato dal contesto socio culturale in cui si troveranno ad agire. Ciò significa che diverse culture e tradizioni porteranno necessariamente a differenti modi di interagire da parte dell’automa: l’aspetto più importante di queste macchine, infatti, è proprio la capacità di adattarsi al contesto ed adottare l’approccio migliore per interagire con gli umani.

Come l’uomo è arrivato a fidarsi della macchina
Molti studi sono stati condotti per stabilire quale fosse l’aspetto migliore per questo specifico tipo di robot. Mashiro Mori nella sua teoria dell’Uncanny Valley evidenzia la forte correlazione esistente tra l’aspetto dei robot e la nostra percezione della loro affidabilità. In pratica i robot con caratteristiche umane risultano più simpatici e affidabili, attenzione però, il robot non deve essere troppo simile all’uomo altrimenti il cervello umano entra in confusione. Inoltre, sempre secondo lo studio di Mashiro Mori, per stabilire un contatto con gli esseri umani, il robot deve essere dotato di un volto, in quanto il linguaggio non verbale, per l’uomo, è importante quasi quanto quello verbale. Tutti ricordiamo il film di animazione Wall-E, il cartone che ha come protagonista un piccolo robottino spazzino, ha fatto emozionare grandi e piccini semplicemente attraverso la mimica facciale.

Quali sono state le prime forme di applicazione?
I robot sociali inizialmente erano stati progettati per essere utilizzati all’interno dei nuclei familiari, ma la loro capacità di relazionarsi, li rende estremamente versatili e quindi adatti anche all’utilizzo nei negozi ed aziende. Già nel 2017, in Giappone venivano venivano utilizzati da più di 500 imprese, tra quelle più famose anche in occidente c’è la Nestlé.

Padova la prima città italiana ad adottare due simpatici robot
Anche in Italia, l’uso dei robot sociali intelligenti è già realtà. Camminando per le strade di Padova è possibile incontrare questi automi che vagano per la città; ovviamente per motivi di sicurezza i robot sono sempre sotto stretto controllo dei piloti che li guidano via wireless. Inoltre, questi robot vengono utilizzati come supporto di infermieri, educatori e volontari del reparto di pediatria dell’Ospedale cittadino e da qualche mese anche nel nido comunale. I simpatici robottini si chiamano Pepper (robot umanoide alto 121 cm) e Sanbot (robot animaloide grande circa 90 cm), sono di proprietà della Fondazione Salus Pueri ed assolvono all’importate scopo di fornire assistenza gratuita ai giovani ricoverati nella struttura sanitaria. Da qualche mese, come già accennato, sono impiegati anche nel nido comunale “Il Bruco” con l’obiettivo di fornire prestazioni educative e pedagogiche.

Mi chiamo Benedetta Greco, nel 2013 mi sono laureata in giurisprudenza, presso l'università Federico secondo di Napoli, con tesi sulla definizione di terrorismo in diritto internazionale (di cui vado molto fiera). Ho collaborato come praticante avvocato abilitato per diversi Studi legali e nel 2016 dopo tre anni di gavetta ho superato con successo l'esame di abilitazione alla professione forense. Le mie esperienze professionali si estendono anche al piano della didattica: nel 2014 ho diretto dei moduli riguardanti la “Legislazione commerciale” e “ Legislazione fiscale” nell'ambito di un corso sui “Requisiti professionali per il commercio” nonché un modulo sui “Riferimenti normativi e legislativi in ambito socio sanitario” rientrante nel corso di studi per l’acquisizione dell’attestato di Operatore socio sanitario.