robotica e autismo vediamo la tecnologia cosa fa
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Anche la tecnologia è stata chiamata a curare l’autismo, un disturbo del neuro sviluppo conosciuto ancora da pochi

La robotica è una disciplina afferente all’ingegneria, (che) cerca di sviluppare delle metodiche che permettano a delle macchine, i Robot, dotate di opportuni congegni atti a comprendere l’ambiente circostante e ad interagire con esso, capaci così di svolgere dei compiti specifici. La robotica è entrata a pieno titolo nell’ambito delle scienze dell’educazione, che stanno utilizzando le nuove tecnologie per favorire l’apprendimento.

Nell’ultimo decennio sono stati portati a termine in Europa studi sulla robotica, che mettono in evidenza le potenzialità educative di questa tecnologia. L’uso della robotica può rendere concreti dei concetti, che altrimenti per alcuni bambini risulterebbero astratti, aumentando le possibilità di apprendimento.

Cos’è L’autismo infantile ?

L’Autismo infantile, che si manifesta nei primi anni di vita, è un disturbo contrassegnato dalla mancanza di relazioni affettive e sociali. I bambini affetti da questo disturbo presentano difficoltà nel linguaggio, inerzia, torpore, ripetitività nei giochi e rigidità nei movimenti. Molti sono i luoghi comuni che li riguardano: “gli autistici sono super-intelligenti”; “non capiscono nulla”; “non possono frequentare la scuola pubblica”; “l’autismo è contagioso”; “l’autismo è ereditario”; tanti ancora potrebbero essere gli esempi da proporre.

L’autismo non è una malattia. Infatti, se lo fosse ci troveremmo davanti ad una diagnosi e ad una cura. l’autismo non si cura, non vi si guarisce, ma lo si affronta. Molto importante nell’educazione di questo bambino è la costanza nell’apprendimento. I bambini autistici sono iper-sensoriali, cioè percepiscono tutti gli stimoli simultaneamente, come udito, gusto, olfatto, tatto e vista, situazione che crea loro una gran confusione.

Un contesto di gruppo, in cui si possono manifestare i propri sentimenti, condividere le proprie sensazioni, osservare gli altri bambini, è sicuramente un contesto favorevole al bambino autistico. Ed è qui che la tecnologia ci viene in aiuto. 

Cos’è la mente Mind Tools ?

Mind Tools, espressione che letteralmente significa strumenti mentali. In pratica si tratta di una mente artificiale che coadiuva la mente umana là dove essa non è capace di agire da sola.

Il Robot è un Mind Tools. Quelli di cui parliamo sono appositamente costruiti per integrare tutte le attività sia ludiche, che di socializzazione, e favorire quindi i bambini con gravi disabilità, motorie e cognitive, come l’autismo, nel raggiungimento di competenze e di comunicazione. Questi robot, utilizzati sotto lo stretto controllo di tecnici ed educatori, agevolano l’interazione prima tra bambino e macchina e poi aprono la strada ad un approccio tra i bambini autistici e gli altri.

Alcuni robot in commercio

I robot che sembrano più adatti ai bambini autistici sono i robot umanoidi. Studi recenti ne hanno dimostrato l’efficacia. Tra i bambini e questo tipo di robot, generalmente, si instaura un’empatia che può aiutarli ad interagire più serenamente con il mondo esterno.

Ask Nao, acronimo di Austin Solution for Kids, è un software utilizzabile per Nao,  il robot umanoide. Prodotto da Softbank Robotics, è stato programmato con il Centro autismo dell’Università di Birmingham. La sua funzione è quella di spronare i bambini autistici, attraverso una serie di giochi ed esercizi, allo sviluppo della comunicazione verbale e non. Nao comunica meglio con i bambini autistici perché questi non manifestano emozioni, appaiono meno minacciosi e hanno carisma, quindi tra loro i tempi di reazione sono più brevi e la comunicazione diventa, dunque, più facile.

Ask Nao ha un costo, se acquistato online, di 1800 euro a cui va aggiunto il costo del robot che è intorno ai 7000 euro.

Buddy Special Needs

Per un’interazione autismo-robot, ha lavorato anche l’azienda francese Blue Frog Robotics, realizzando un robot che utilizza un software progettato per fare diventare i bambini più autonomi ed è personalizzabile. Esso, inoltre, pianifica le attività e le monitorizza con i progressi del paziente.

Il robot, al prezzo di 699 euro, è prenotabile sul sito Adoptbuddy.com. Inoltre è possibile acquistare il docking station per la ricarica a 150 dollari.

iCub robot Italiano

iCub è un robot alto un metro circa, come un bambino di 4 anni e pesa 22 kg.

Nasce da un progetto dell’Unione Europea, curato da undici Paesi, tra i quali l’Italia con il suo Istituto di Tecnologia. È stato scelto da molti laboratori di altri Paesi, circa una trentina. È stato costruito da un team multidisciplinare. Oggi, dopo 10 anni, iCub è l’umanoide più diffuso al mondo.

Cos’è in grado di fare iCub?

iCub é provvisto di 53 motori attraverso i quali può muovere la testa, gli arti superiori e inferiori e la vita. Vede e sente, sa gattonare e sta seduto, può prendere e manipolare oggetti grazie alle mani tattili. A questo proposito ha circa 4 mila sensori in tutto il corpo che è ricoperto da una membrana artificiale simile alla pelle umana.

Il suo non è un prezzo abbordabile costa, infatti, 250 mila euro, prezzo che lo tiene fuori da gran parte del mercato. L’obiettivo degli scienziati che lo hanno progettato sarà, allora, quello di realizzarne un altro meno costoso.

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Un po’ di me...mi chiamo Patrizia, amo la mia città. Adoro girare per le sue strade intervistando persone comuni per rimanere sempre legata alle tradizioni storiche, artistiche e fantastiche della mia città. Ritengo alcuni valori fondamentali, il senso di appartenza, la memoria, il rispetto per l’altro. Sono molto attiva nel campo del sociale collaborando con un CAV di cui sono anche socio, in qualità di counselor. Adoro fotografare e scrivere, amo leggere romanzi storici italiani o stranieri, in modo particolare amo gli scrittori dell’America latina, Gabriel García Márquez, Isabel Allende, Paulo Coelho, Jorge Amado, Sivulpeda. Tra gli scrittori italiani, oltre ai grandi classici, come Manzoni, tra i moderni e contemporanei Enzo Striano e il mitico Maurizio De Giovanni. Eccomi questa sono io Storia e Leggenda, Mito e Realtà in breve il resto lo lascio a voi