Monchi dice addio alla Roma. Foto Unione Sarda.it
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Il direttore sportivo spagnolo dice addio alla Roma: risoluzione consensuale del contratto

L’AS Roma comunica di aver raggiunto con Monchi un accordo per risolvere consensualmente il proprio rapporto lavorativo.

Al dirigente vanno i ringraziamenti del Club per l’impegno profuso e per la dedizione che ha dimostrato in questi due anni: gli auguriamo le migliori fortune per la sua carriera”, ha dichiarato Guido Fienga, CEO dell’AS Roma.

Ecco, invece, le dichiarazioni di Monchi: “Voglio ringraziare il presidente Pallotta, il management, lo staff, i giocatori e i tifosi per il loro sostegno. Auguro alla Roma i migliori successi per il futuro”

Rivoluzione in casa giallorossa

Dopo l’esonero di Eusebio Di Francesco e l’arrivo di Claudio Ranieri, un’altra notizia travolge l’ambiente giallorosso. Una notizia, già nell’aria da qualche ora, e che adesso viene ufficializzata: addio consensuale tra il direttore sportivo e la società.

Frederic Massara, come si legge nel comunicato della società, sostituirà Monchi.

Non si esclude, però, un ruolo maggiore e di primo piano per l’ex capitano Francesco Totti.

I motivi dell’addio

I motivi del divorzio vanno ricercati soprattutto nelle scelte di mercato che il dirigente ha fatto nel corso di questi due anni e che hanno incrinato i rapporti con il presidente Pallotta.

Vero anche che, grazie alle sue scelte, la Roma si è garantita un gran numero di plusvalenze ma al costo di un forte indebolimento della rosa. Unica eccezione positiva è l’ingaggio del giovane talento Zaniolo.

I rapporti si sono incrinati per via degli ultimi risultati estremamente negativi: la disfatta per 7 a 1 a Firenze, la sconfitta nel derby contro la Lazio e l’eliminazione agli ottavi di Champions League contro il Porto.

L’ultima goccia è stato l’esonero del tecnico Di Francesco, allenatore sempre difeso dallo spagnolo.

Monchi, dopo gli ultimi deludenti risultati, non è più un dirigente della Roma

Un ambiente ostile

L’arrivo del dirigente, un paio di anni fa, aveva fatto esultare i tifosi giallorossi, infatti Monchi arrivava dal Siviglia con un curriculum di tutto rispetto.

In un campionato spagnolo dove dominano Real Madrid e Barcellona, Monchi era riuscito a costruire una squadra che ha fatto tanto parlare di sé in Europa. Ben 5 sono le vittorie in Europa League, 3 addirittura di fila.

In più ha scoperto talenti rivenduti a grandi cifre e che hanno fatto la fortuna di numerose squadre. Basti pensare tra gli altri a: José Antonio Reyes, Sergio Ramos, Diego Capel, Jesús Navas, Alberto Moreno, Dani Alves, Luís Fabiano, Júlio Baptista, Álvaro Negredo e Federico Fazio.

Tutto questo, però, non è servito a Roma. Alcune operazioni di mercato hanno deluso profondamente la tifoseria. Ricordiamo, in particolare, le cessioni illustri di Salah, Allison e Strootman che hanno lasciato l’amaro in bocca ai tanti sostenitori della squadra.

L’accusa rivolta è che gli acquisti, presi per sostituire i partenti, non hanno migliorato il tasso tecnico della squadra: di qui l’attacco al dirigente.

Non ci resta che aspettare di vedere quale sarà la reazione della squadra a questi grandi cambiamenti. L’obiettivo della Champions è troppo importante per le casse della società.