Home ALL CRONACA Cronaca Russia: internet diventa “sovrano”, nuova legge del Cremlino

Russia: internet diventa “sovrano”, nuova legge del Cremlino

Traffico internet filtrato, per aumentare la protezione, con conseguente (probabile) eliminazione della Russia dal traffico web globale 

58
Russia internet diventa “sovrano”, nuova legge del Cremlino

Traffico internet filtrato, per aumentare la protezione, con conseguente (probabile) eliminazione della Russia dal traffico web globale 

Vladimir Putin, già nei mesi scorsi, aveva firmato la legge: entrata in vigore il primo novembre.
Internet, da adesso, in Russia sarà “sovrano”.
“Runet”, questo il nome della rete russa, pare possa essere più sicura e protetta (da attacchi hacker e così via), ma anche meno libera e più controllata.
L’opinione pubblica si è divisa parecchio, c’è chi accetta la nuova legge, mentre dall’opposizione si pensa che la manovra comporterà una censura anche dal “cyberspazio”.

La necessità di un DNS alternativo

Il Cremlino ha deciso di staccarsi e dichiararsi totalmente indipendente, dai server stranieri.
Traffico web e dati, secondo la legge, devono essere uniti sotto il controllo dalle autorità di Stato.
In un secondo momento, poi, verrebbe costruito un Domain Name System (DNS) alternativo e “nazionale”, che permetta il funzionamento di internet.
Il tutto anche se la stessa Russia finirà per essere tagliata fuori da server stranieri.
Il Cremlino, nella “sua rete nazionale” ad esempio, durante un’ “emergenza”, potrà essere libero di chiudere le connessioni all’interno del paese o con il world wide web (www.).

Russia isolata o no, dunque?

Ad ogni modo, come descritto dagli autori della legge, avere una connessione internet “sovrana” non implica l’isolamento della Russia dalle reti globali.
Tuttavia può essere utile per guardarsi bene dall’accesso di “potenze ostili” (tipo gli Stati Uniti) nelle reti russe, per ovviare a potenziali “blocchi informatici”.
Soprattutto, sostengono, che nell’utilizzo informatico “giornaliero-medio” di un individuo non ci sarà alcun mutamento.

Roskomsvoboda: le autorità sono “spaventate” da internet

Roskomsvoboda, gruppo che si batte per la libertà d’informazione, attraverso Artiom Kozlyuk (responsabile del gruppo) in un’intervista al Moscow Times, ha espresso il proprio punto di vista.
Tutto ciò servirà alle autorità per avere “un controllo totale delle infrastrutture della rete all’interno della Russia.
Avevamo leggi per controllare i contenuti, leggi per regolare le comunicazioni, ora le autorità vogliono controllare l’infrastruttura, le connessioni, le attrezzature
”.
Ciò nonostante bisogna precisare che tali cambiamenti non sono facili, porteranno con se alcuni problemi logistici e malfunzionamenti (come evidenziato dai test).
Conclude Kozlyuk: “Separare la Russia dal world wide web, sarebbe come chiudere il suo spazio aereo”.