SALVATOR_MUNDI_(wikimedia commons
SALVATOR_MUNDI_(wikimedia commons
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Dov’è finito il Salvator Mundi attribuito a Leonardo? C’è un mistero in corso poiché, né da Abu Dhabi né dalla Francia, arrivano notizie in merito a dove sia conservato

A quanto pare non smette di essere sotto i riflettori il Salvator Mundi attribuito, dopo una serie di qui pro quo, a Leonardo da Vinci. Il quadro infatti, già nel 2017, era stato battuto all’asta da Christie’s per 450,3 milioni di dollari, diventando uno tra i quadri più celebri dell’artista: un enorme record. Dopo esser stata valutata l’opera più costosa, è venuta fuori la notizia che il quadro non fosse realmente di Leonardo Da Vinci.

L’opera

Si tratta di un dipinto olio su tavola (66x46cm) attribuito all’artista Leonardo Da Vinci, databile intorno al 1490 – 1519 che dovrebbe essere conservato, appunto, in una collezione privata ad Abu Dhabi. Il dipinto è stato reso pubblico soltanto dopo l’esposizione alla National Gallery di Londra

Mano destra del Salvator Mundi (fonte wikipedia)
Mano destra del Salvator Mundi (fonte wikipedia)
mano sinistra del Salvator Mundi (fonte wikipedia)
mano sinistra del Salvator Mundi (fonte wikipedia)

Il quadro raffigura Gesù Cristo in posizione frontale con la mano destra alzata, gesto solito per la Benedizione, mentre nella mano sinistra tiene il globo, simbolo del suo potere universale.

Il caso del Salvator Mundi disperso

L’opera, attualmente dispersa, è stata chiesta in prestito dal Louvre di Parigi per celebrare i 500 anni dalla morte di Leonardo. In realtà sarebbe dovuta essere esposta già negli Emirati, al Louvre di Abu Dhabi, nel 2018, ma da mesi non vi sono tracce di essa in nessun evento.

Il Louvre non è in grado di localizzare da nessuna parte l’opera e dall’altra parte non vi sono spiegazioni in merito, ma solo <<no comment>>.

Da una recente intervista rilasciata da Manuel Rabatè, direttore della nuova sede museale negli Emirati, ha affermato che il Salvador Mundi , in realtà, non appartiene al Museo e che la decisione di esporlo non spetterebbe a loro, ma al Dipartimento della Cultura e del Turismo di Abu Dhabi.

Il fatto curioso è che Bader bin Abdullah bin Mohammed bin Farhan al-Saud, Ministro della Cultura saudita, è indicato come compratore dell’opera. Il <<no comment>> arriva proprio dal dipartimento culturale degli Emirati che si rifiuta di rispondere alle domande e, di conseguenza, non si sa in che mani sia finito il Capolavoro.

Le dichiarazioni degli esperti

In relazione ad alcune recenti interviste in merito al Salvator Mundi, anche Vittorio Sgarbi, critico ed esperto d’arte, si è espresso affermando che, probabilmente, più che smarrita, l’opera è stata soltanto nascosta da qualcuno che non vuole che venga esposta.

Neppure lo storico dell’arte di Oxford, Martin Kemp, non ha idea di dove possa trovarsi il quadro che lui stesso ha definito «una specie di interpretazione religiosa della Gioconda in cui è presente una forte testimonianza dell’incomprensibilità del divino».

Leonardo,_salvator_mundi_prima_del_restauro (fonte wikipedia)
Leonardo,_salvator_mundi_prima_del_restauro (fonte wikipedia)

Dianne Modestini, professore all’Istituto di Belle Arti del New York University, nonché restauratore della tavola, si è mostrato indignato di fronte alla notizia sostenendo che sarebbe un gesto ignobile privare gli amanti dell’arte di un capolavoro simile e soprattutto raro: “è ingiusto!” afferma.