Salvini a Castelvolturno tra contestazioni e risposte a Conte
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Continua l’estate movimentata di Matteo Salvini, tra l’ennesima contestazione e l’immediata risposta al rimprovero di Conte

 

L’estate di Salvini non poteva essere più movimentata di così: il Ministro dell’Interno continua il suo tour in giro per l’Italia ma anche in Campania, dopo le pesanti contestazioni siciliane, la musica non sembra cambiare: tra gavettoni, striscioni e cori l’accoglienza non sembrerebbe esser stata delle migliori. Nella giornata di oggi, inoltre, il leader della Lega ha anche dovuto ribattere il più celermente possibile alle parole piuttosto dure di Giuseppe Conte, che ha accusato il suo collega di “sleale collaborazione”.

I gavettoni di Castelvolturno

L’aria che si respira in provincia di Caserta è piuttosto pesante sin dalla mattinata. Va detto, a onor del vero, che non ci sono state manifestazioni violente o scontri veri e propri, ma la contestazione nei confronti di Matteo Salvini lasciava intendere un clima di dissenso pari almeno a quello riscontrato in terra sicula e mitigato solo dall’assenza di veri e propri comizi, scelta dovuta in parte forse proprio al clima piuttosto rovente che si respira durante questo tour estivo.

Il grosso della protesta si è consumato davanti all’ingresso della Scuola Forestale Carabinieri, dove il leader del carroccio sarebbe arrivato di lì a poco a presiedere il Comitato nazionale per la sicurezza. Un gruppo abbastanza nutrito di persone, molte delle quali provenienti pare dall’ambiente dei centri sociali, erano lì pronte ad accogliere il Ministro dell’Interno con palloncini gonfi d’acqua pronti ad essere lanciati.

Le forze dell’ordine sono comunque riuscite a tenere a bada la cosa senza troppi problemi, vista anche la natura non violenta della contestazione. I carabinieri presenti sono comunque stati oggetto loro malgrado del lancio di alcuni dei palloncini in questione, tanto da spingere un esponente dell’arma a chiedere ai manifestanti, almeno, di cercare di prender bene la mira.

Dalla folla sono poi piovuti insulti riferiti a Salvini stesso ma anche ai supporter leghisti meridionali accorsi per l’occasione, subito presi di mira dalle invettive dei conterranei che li hanno più volte definiti “vergogna del meridione”.

 

Conte chiama, Salvini risponde

Sempre dal Comitato tenutosi a Castelvolturno Salvini ha quindi ritenuto necessario rispondere al premier Giuseppe Conte, la cui lettera aperta dai toni non proprio entusiasti sull’operato del collega è stata il caso della giornata.

Non le ha mandate a dire Matteo Salvini, accusando Conte di aver reso pubblico ciò che poteva essere discusso in privato e anche di non avere le idee chiare sulla questione migranti: “Sì, ho l’ossessione della sicurezza degli italiani. Mi pagano non per essere l’anima bella ma per difendere la sicurezza. Se qualcuno è nostalgico degli sbarchi e del Pd lo dica. Certo dispiace che certe cose invece che dirle in faccia il gentile Presidente del consiglio le renda pubbliche mente sto lavorando a Castel Volturno” ha dichiarato il leader della Lega rispondendo alle accuse di essere ossessionato dalla questione dei porti chiusi.

Una giornata campana sicuramente tutt’altro che noiosa, quella di Matteo Salvini. Resta da vedere che tipo di ripercussioni avrà la questione tutt’altro che chiusa con il premier Conte, che sembra lasciar presagire tutt’altro che l’ipotesi, anche solo remota, di un continuo della collaborazione tra Lega e M5S.