San Lorenzo Escape
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San Lorenzo Escape è il titolo di una mostra-game inaugurata lo scorso 13 dicembre a Napoli, nella Biblioteca di Fra Landolfo Caracciolo presso il complesso monumentale di San Lorenzo Maggiore

Il suo fine è di incentivare soprattutto i più giovani, i cosiddetti Millennials, a conoscere la storia di una città servendosi di libri e strumenti tecnologici messi insieme nell’ambito di un percorso videoludico, contribuendo al tempo stesso alla costruzione di un bellissimo progetto umanitario

La struttura ed i protagonisti del game

Occorre in realtà sottolineare come la partecipazione a San Lorenzo Escape non si limiti soltanto ai ragazzi ma, sempre dietro prenotazione con gruppi di massimo 8 persone (effettuabile tutti i giorni dalle 10 alle 20 via sms o whatsapp al seguente numero: 3337126015), anche a chi giovane non lo è ma solo dal punto di vista anagrafico. Per risolvere gli enigmi in cui è strutturato l’avvincente game sarà necessario, infatti, avere molta spigliatezza e velocità: saranno soltanto sessanta i minuti a disposizione dei giocatori per riuscire, ad esempio, a stabilire la cronologia esatta di una pergamena, rispondere ad alcuni indovinelli oppure individuare un punto su una mappa piuttosto consunta e da restaurare. Gli enigmi riguarderanno fatti e situazioni realmente accaduti a Napoli durante la sua lunghissima storia: tra i personaggi più importanti che si incontreranno in San Lorenzo Escape vi sono il letterato Giovanni Boccaccio, Papa Sisto V e finanche il più celebre, forse, dei rivoluzionari partenopei: il pescivendolo Tommaso Aniello D’Amalfi, detto Masaniello!

Strumenti tecnologici per stimolare la curiosità dei più giovani

Per la realizzazione di San Lorenzo Escape è di fondamentale importanza la presenza di sofisticati strumenti tecnologici: si va da totem e tavoli multimediali, in cui alcuni manoscritti della Biblioteca di Fra Landolfo Caracciolo sono stati scansionati con elevata qualità e risoluzione, alle riproduzioni di tipiche sale da lettura in Realtà Aumentata, con scaffali e volumi in 3D.

San Lorenzo Escape è un’idea che nasce dalla collaborazione tra l’Associazione San Bonaventura Onlus, l’Ordine dei Frati Minori Conventuali ed alcuni artisti e sceneggiatori: “Studi recenti dimostrano che quando ci troviamo nel mondo dei giochi siamo più produttivi e ottimisti – ha affermato la scrittrice del game, Laura Del Verme, in occasione della sua presentazione al pubblico – . L’arte del coinvolgimento diventa, come in questo progetto, un modello di promozione dei beni culturali. Fin dal primo enigma, uscire dalla stanza non è più l’obiettivo principale. E’ la curiosità che spinge il giocatore a continuare”.

La finalità umanitaria di San Lorenzo Escape

Infine, San Lorenzo Escape ha anche un’altra importantissima finalità: i giocatori avranno la possibilità di effettuare libere donazioni in favore del progetto “Una biblioteca digitale per l’Africa”, a cura dell’Università del Sacro Cuore, che mira a fornire strumenti tecnologici, come pc e touch screen, che potranno essere utilizzati nella formazione scolastica dei bambini più sfortunati.

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Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.