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Patrono della Campania, delle università cattoliche, di filosofi, teologi, studenti, librai e architetti

San Tommaso nasce verso la fine del 1225 dalla famiglia dei Conti di Aquino. Entrato nell’Ordine dei Padri Predicatori, completa i suoi studi a Parigi e a Colonia, sotto la guida di Sant’Alberto Magno.

Lo caratterizza una grande meticolosità in tutto quello che fa e un continuo anelito alla verità. “Questo bue muto muggirà così forte che la sua eco risuonerà nel mondo intero” disse una volta Alberto Magno del suo allievo quando i suoi compagni gli dettero per l’ennesima volta del “bue muto”, perché era di poche parole.

Le sue opere teologiche sono tra le più importanti che siano mai state scritte. Molte vennero alla luce e poterono essere riordinate solo dopo la sua morte. Tra le sue opere più significative ricordiamo la “Summa theologiae” e la “Summa contra gentiles”.

Muore nel monastero cistercense di Fossanova (Latina) il 7 marzo 1274.
E’ patrono della Campania, delle università cattoliche, di filosofi, teologi, studenti, librai e architetti.

 

 

A Napoli si dice: “Arbere e figli s’adderizzano quanno so’ piccirille“.
Alberi e figli si correggono quando sono piccoli.

 

 

 

Riflessione del giorno:

L’educazione è l’arma più potente che si possa usare per cambiare il mondo.
(Nelson Mandela).

 

Casimiro Todicchio