San valentino: perché si festeggia il 14 Febbraio, le origini del mito

Buon San Valentino a tutti! La festa degli innamorati torna a portare momenti di festa e serenità nel cuore di chi ama; ma perché si festeggia proprio il 14 Febbraio? Andiamo a scoprire le origini del mito

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San Valentino
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Buon San Valentino a tutti! La festa degli innamorati torna a portare momenti di festa e di serenità nel cuore di chi ama; ma perché si festeggia proprio il 14 Febbraio? Andiamo a scoprire le origini del mito

San Valentino viene spesso associato ad un evento consumistico, ipocrita e roboante. Oggi vogliamo mettere da parte tutto il marcio e le accezioni negative legate a questo lieto giorno, per raccontarvi una storia di cambiamento, di innovazione, di flagellazione: una storia d’amore.

San Valentino
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La storia del Santo

Nato a Terni da una famiglia patrizia, tra il II e il III secolo, Valentino da Interamna (patrono della cittadina umbra), si convertì al Cristianesimo in adolescenza, divenendo Vescovo a soli 21 anni.

Il giovane ecclesiastico visse sotto l’impero di Claudio II, professando la sua fede per le strade, a viso aperto, nonostante le persecuzioni contro i cristiani messe in atto dal dispotico imperatore. Le azioni sovversive di Valentino, lo portarono più volte all’arresto, e alla morte per decapitazione nel 273.

Un messaggio rivoluzionario

La leggenda narra che, in vita, Valentino, fosse stato il primo religioso a celebrare le nozze tra un pagano e un cristiano: La giovane, Serapia, gravemente malata; il coniuge, Sabino, legionario romano. I 2 innamorati, sarebbero morti, insieme, appena conclusa la cerimonia. Non è difficile intuire la portata rivoluzionaria di questo evento.

Ancor oggi, in moltissime culture, è estremamente difficile accettare l’unione di 2 persone di diversa razza, etnia, religione o classe sociale. Immaginate tutto ciò ai tempi delle persecuzioni, quando simili circostanze erano vietate e punite dalla legge con la morte.

Le reliquie del Santo
Le reliquie del Santo

L’unione tra un soldato, che viveva per combattere la fede cristiana, ed una giovane credente, gravemente malata, fu uno scandalo di enormi proporzioni. Valentino, infatti, fu decapitato poco dopo, il 14 Febbraio, diventando Martire, nonché storico esempio di unione, di pace e di ponte fra le diversità.

È possibile evincere, da questo racconto, la straordinaria contemporaneità del messaggio, divulgato da un giovane cristiano, secoli e secoli fa.

Le origini pagane

Nall’antica Roma, il 15 di ogni mese, si celebravano i Lupercalia: i riti rivolti al Dio del Fertilità, Luperco. I festeggiamenti si spingevano all’eccesso, nettamente in contrasto con la morale cristiana, ed erano spesso accompagnati da grotteschi rituali: le donne incinte si offrivano per essere frustate nelle strade della città, convinte che, aderire a questa consuetudine, accompagnasse i propri figli ad un lieto parto, ed avesse effetti benefici anche sulla loro vita.

Papa Gelasio riformò questa ricorrenza, abolendo i barbari rituali e anticipando di un giorno il sacro evento, in onore al Martire Cristiano, San Valentino, patrono degli innamorati.