sanità digitale bologna milano
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Raccontiamo oggi di due eventi importanti che si svolgono nel nostro paese e che ci danno un’idea di come quello della Sanità digitale sia un settore che abbia non solo una enorme possibilità di espansione – tanto da un punto di vista commerciale quanto di ricerca – ma soprattutto un concreto impatto sulla vita delle persone, puntando a un miglioramento delle loro condizioni, attraverso l’uso delle tecnologie.

Meet in Italy for Life Science, quinta edizione a Bologna

Parte oggi a Bologna la quinta edizione di Meet in Italy for Life Science, iniziativa del Cluster Science della Vita, che viene organizzata dalla regione Emilia Romagna con il supporto di Aster. La tre giorni vedrà la centralità di temi come la medicina di precisione, le nuove terapie personalizzate, l’analisi dei progressi nei campi di innovazione e ricerca nel settore dell’industria farmaceutica, di quella biotecnologica, nonché la produzione di dispositivi medici ad alta tecnologia.

La manifestazione si svolgerà all’Opificio Golinelli, coinvolgendo addetti ai lavori di un settore che muove ben il 10% del Pil Nazionale. A supportarla, ci sarà ancora una volta l’Enterprise Europe Network, la più grande rete del mondo per il supporto delle piccole e medie imprese, creata dalla Commissione Europea per sostenere i progressi della filiera e aumentare le prospettive di epsansione.

Aumentare la relazione tra ricerca e imprese

Dina Bracco, presidente del Cluster Tecnologico Nazionale “Scienze della vita”, ha parlato di un appuntamento fondamentale per il comparto. «Allo stesso tempo si tratta di un motore dell’innovazione per il settore, ma soprattutto di un catalizzatore di idee e uno strumento per mettere ulteriormente in relazione i progressi della ricerca e le esigenze dell’industria».

Non è un caso che Meet in Italy For Life Sciences si aprirà con una conferenza dal titolo “Investment trends in healthcare”, quindi proprio con un focus centrato sul rapporto tra ricerca  e industria. Tra gli eventi più interessanti c’è l’“Italian Healthcare Venture Forum Bootcamp 2018”, un percorso per venti start up, organizzato insieme alla piattaforma Tech Tour. Nel corso della manifestazione si svolgerà anche la premiazione di Sprint 4 Ideas, la competizione per idee d’impresa innovative nel settore dell’assistenza ai malati oncologici.

Smau, più che una fiera

Tra due settimane circa, invece, si svolgerà a Milano la Smau, in calendario tra il 23 e il 25 ottobre. Chiamare la Smau “fiera” è riduttivo, trattandosi di un evento che include oltre trecento workshop e appuntamenti gratuiti, che raggruppa oltre quattrocento espositori, di cui la metà circa sono start up innovative. Il campo di azione è l’applicazione della rivoluzione digitale in campo sanitario: telemedicina, rapporto con i pazienti, ricerca sui nuovi farmaci, creazione di reti e comunità internazionali che innovano nel campo biomedico, promozione di scambi tra aziende ed enti di ricerca.

Ventimila euro per i migliori progetti

Tra gli incontri e le novità più interessanti che verranno presentati ci sarà la call (in scadenza il 31 ottobre) lanciata da Dompé per cercare e finanziare con ventimila euro i migliori progetti nei settori dell’oftalmologia e della nutrizione&benessere.

Una partnership tra aziende, università e ospedali

Ancora, il lavoro del Cluster TAV, un’eccellenza scientifica e tecnologica che si fonda su una partnership tra aziende, enti di ricerca, università e ospedali. Il campo d’azione, in  questo caso, è la medicina personalizzata, la neuro riabilitazione, la salute nello sport.

Una tecnologia per la dialisi automatizzata

Infine, l’esposizione del progetto Homechoice Claria di Baxter, multinazionale farmaceutica e biomedicale che ha sviluppato un sistema per la dialisi automatizzata. Si tratta di un dispositivo automatizzato, domiciliare, che grazie alla comunicazione sulla piattaforma on line Sharesource, dà la possibilità ai medici di accedere alle informazioni sui trattamenti che il paziente sta portando avanti da casa, attraverso il computer o qualsiasi altro dispositivo facente capo al centro dialisi.

Una possibilità, quest’ultima, che va assolutamente nella direzione dell’idea con cui abbiamo iniziato questo breve report, e che naturalmente è l’idea alla base di tutta la Sanità digitale: intervenire attraverso le nuove tecnologie sull’efficacia delle cure e della prevenzione medica, con il fine di migliorare la vita e l’approccio alle terapie da parte dei pazienti.