Sanità digitale: la tecnologia Blockchain può essere una svolta?

La tecnologia Blockchain che è diventata famosa grazie ai Bitcoin, che ruolo può assumere nell’ambito della sanità digitale? Perché molti la considerano un punto di svolta? Cerchiamo di capire nel dettaglio…

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Sanità Digitale : La tecnologia Blockchain che è diventata famosa grazie ai Bitcoin, che ruolo può assumere nell’ambito della sanità digitale? Perché molti la considerano un punto di svolta? Cerchiamo di capire nel dettaglio… 

La tecnologia che è alla base dei bitcoin, la Blockchain, può essere utile anche al rafforzamento dei servizi sanitari (in particolare nella sanità digitale), e va tanto a vantaggio del paziente, quanto del sistema.

Ma in che modo questo è possibile?

Il termine Blockchain, diventato molto di moda insieme a Bitcoin, della quale rappresenta la parte più interessante, si riferisce ad un tipo di tecnologia che collega due strumenti già abbondantemente utilizzati nel campo del digitale e che insieme potrebbero rivoluzionare diversi settori, tra i quali, appunto, quello della sanità.

“Blockchain, dicevamo, lega il controllo diffuso peer-to-peer alla crittografia più avanzata in modo da rendere estremamente sicura l’attività di raccolta e tracciamento delle informazioni”. Infatti l’etimologia della parola prende origine dall’unione di due parole differenti, “block” e “chain”, che corrispondono rispettivamente a “blocco” e “catena”; per cui possiamo tranquillamente tradurre Blockchain con catena di blocchi.

Pertanto, la tecnologia Blockchain dà la possibilità di creare e di gestire un ampio database utilizzato per la gestione di transazioni condivisibili tra più parti di una rete; ogni parte della rete ha il compito di vedere, di controllare ed anche di approvare ogni transazioni generando così una rete che consente la tracciabilità e l’immodificabilità di tutte le transazioni registrate ed entrate nell’ambito della “catena”.

Ognuno di questi blocchi, a propria volta, rappresenta inoltre “un archivio per tutte le transazioni e per tutto lo storico di ciascuna transazione che, proprio per essere approvate dalla rete e presenti su tutti i nodi (Block) della stessa, sono immodificabili, grazie all’uso di strumenti crittografici che garantiscono la massima sicurezza di ogni transazione”.

Una struttura di questo tipo, per cui, vanifica qualunque forme di intermediazione tra parti di fiducia che fino a questo momento hanno svolto un ruolo principale nella gestione di registri di vario genere e che rappresentano uno degli elementi basilari presupposti alla P.A.: in un sistema di Blockchain, per l’appunto, non c’è nessuna autorità centrale chiamata ad adempiere tale compito, in quanto la catena non richiede un operatore unico dedicato visto che tutti i partecipanti hanno libero e totale accesso al registro generale.

Quindi Blockchain come può incidere anche nel sistema sanitario?

“Uno dei suoi possibili utilizzi, ad esempio, potrebbe essere quello di verificare l’identità digitale del paziente, tenere traccia della cronologia delle prescrizioni mediche, delle somministrazioni di farmaci e della relativa assunzione delle terapie”.

Un altro possibile utilizzo può riguardare anche il controllo della corretta applicazione dei protocolli terapeutici e di device certificati di dispositivi medici; in questo modo, il settore sanitario potrebbe cercare di rinforzare il sistema attraverso contratti intelligenti (smart contract) che si sviluppano in maniera automatica nel caso in cui le condizioni necessarie siano soddisfatte e permettano una tracciabilità sicura ed immodificabile delle informazioni, avendo l’opportunità, al tempo stesso, di tracciare il corretto funzionamento dei dispositivi medicali, come in una sorta di scatola nera.

Questa forma di tecnologia sta diventando, con il passare del tempo, “sempre più sofisticata, poiché utilizza algoritmi per personalizzare completamente le condizioni che determinano quando scambiare valore, trasferire informazioni o innescare eventi, registrandoli in maniera sicura ed immodificabile, come nel caso delle cartelle cliniche elettroniche e nella gestione EHR (Electronic Health Record)”.

Al riguardo, è molto importante tenere a mente quanto possa essere delicata la decisione rispetto l’utilizzo della Blockchain senza autorizzazioni oppure con autorizzazioni che permettano l’accesso a un gruppo pre-determinato di utenti.

Certo è che quest’ultima ipotesi risulterebbe essere un po’ più limitante, ma sarebbe più adeguata in ambito sanitario, perché garantirebbe un maggiore controllo sui dati sensibili, in particolare per il diretto interessato, che potrebbe conoscere chi, come, quando e, magari, anche perché ha avuto accesso ai propri dati sanitari.

La Blockchain non può essere però estesa interamente a tutto il blocco sanitario, infatti, permette di ottenere ottimi risultati soprattutto in determinate condizioni:

  • il ruolo degli intermediari deve essere annullato;
  • le parti devono fidarsi delle transazioni valide;
  • sono fondamentali sistemi di sicurezza elevata per garantire l’integrità del sistema stesso;
  • le parti generano transazioni che modificano le informazioni in un repository in comune.