Sanremo 2019
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Sanremo 2019 è oramai alle porte: il Festival della Canzone Italiana giunge quest’anno alla sua 69esima edizione

Alla conduzione della kermesse, che avrà inizio domani sera, 5 febbraio, vi sarà ancora una volta Claudio Baglioni, il quale verrà affiancato sul palco del Teatro Ariston da due volti comici del cinema italiano: Claudio Bisio e Virginia Raffaele. Per conoscere tutti i nomi dei partecipanti alla famosa kermesse musicale, ascoltare le loro canzoni in gara oppure ricevere notizie in anteprima ed approfondimenti sarà possibile utilizzare alcuni dispositivi comodamente sul proprio pc o smartphone.

Musify, un’app “ad hoc” su Sanremo 2019

Musify è un’app creata da un gruppo di imprenditori napoletani attivi nel settore dell’industria digitale. A guidarlo è il CEO Massimo Morgante, il quale è stato coadiuvato nella realizzazione dello speciale dispositivo dagli sviluppatori Davide Cifariello, Alfonso Tesone e Roberto Pelonara; dall’advisor Gennaro Tesone; dal business developer Marco Esposito e dalla designer Nataliya Mandziy.

Musify, scaricabile gratuitamente su Android e iOS, è strutturata in varie sezioni. La prima, chiamata “Aspettando Sanremo 2019”, intende far avvicinare tutti gli appassionati di musica alla 69esima edizione del Festival attraverso un semplice gioco: l’utente potrà indovinare i nomi dei cantanti in gara dopo aver ascoltato tre delle loro canzoni già edite. Il tempo a disposizione per risolvere il quiz (in alcuni casa sarà chiesto di indovinare anche il titolo preciso del brano ascoltato) sarà di massimo 10 secondi. Dopo aver scelto correttamente una delle quattro possibili risposte indicate dall’app, l’utente verrà inserito in una classifica, nella quale potrà confrontare il proprio punteggio con quello conseguito dagli altri giocatori.

Un’altra interessante sezione di Musify è stata pensata per i più nostalgici. Infatti, con un touch è possibile riascoltare celebri brani vincitori delle precedenti edizioni del Festival: da “Grazie dei fiori”, cavallo di battaglia di Nilla Pizzi nel 1951, ad “Adesso tu” di Eros Ramazzotti, trionfante sul palco dell’Ariston nel 1986. In questa sezione “story” viene dato spazio anche ai brani di artisti che, pur non avendo vinto, hanno comunque ottenuto un grandissimo successo a livello di ascolti in radio: per fare un paio di esempi, basti pensare a “Vado al massimo”, interpretata da Vasco Rossi nel 1982, e “Donne”, cantata da Zucchero nell’edizione 1985 del Festival. Infine, per coloro che desiderano andare al di là delle sole canzoni presentate sul palco dell’Ariston sono disponibili le sezioni “Grandi successi italiani” e “International Hits”: insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti!

Sino a giovedì 7 febbraio saranno solo queste le sezioni utilizzabili sull’app Musify ma a partire da questa data in avanti sarà possibile ascoltare anche tutte le canzoni dell’edizione 2019, con una specifica playlist dedicata solamente ai brani della categoria “Giovani”.

L’offerta streaming di Caliel Channel

Per gli artisti in gara a Sanremo 2019 e per i loro fan sarà disponibile sul canale web Caliel Channel  una webcam band, ovvero una stanza virtuale creata all’interno di una piattaforma online da un’associazione culturale (la Caliel, appunto). In questo spazio i cantanti potranno interagire direttamente con il pubblico fornendo dettagli riguardanti la loro esibizione sul palco oppure dando vita ad altre iniziative di carattere promozionale. Sempre su Caliel Channel, così come sui siti internet di altri partner aderenti alla sua piattaforma, andrà in onda tutti i pomeriggi dal 5 al 9 febbraio un programma, chiamato “L’altro Sanremo”, in cui saranno svelate curiosità sui vari protagonisti della kermesse. A partire dalle ore 21 di ogni serata, invece, la trasmissione “Commentando Sanremo 2019”, seguirà in diretta tutto quello che accadrà dentro e fuori il Teatro Ariston, con interviste ai cantanti in gara ed altri grandi ospiti ed opinionisti.

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Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.