Hagia Sophia (Santa Sofia)
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La possibilità di rendere nuovamente una moschea Santa Sofia, ad Istanbul, è un grave errore. Ecco perché 

La celebre Santa Sofia, dal greco Hagia Sophia (Santa Sapienza), è stato un luogo di culto per quattro fedi: prima chiesa di rito greco-cattolico (562-1054, poi di rito greco ortodosso (1054-1204 e 1261-1453), con un intermezzo come chiesa di rito cattolico latino (1204-1261 e infine moschea sunnita (1453-1931)

Museo e Patrimonio UNESCO

Attualmente è un museo (dal 1° febbraio del 1935), oltre ad essere Patrimonio Mondiale dell’UNESCO

Proprio questa natura di carattere culturale internazionale è di fondamentale importanza per impedire folli cambi di uso di questa struttura architettonica che ha attraversato i secoli, meritando una più alta considerazione di quanto stiano facendo una parte degli odierni politici turchi. 

Santa Sofia come museo

Fu Mustafa Kemal Atatürk, Presidente della Repubblica Turca, a decidere di trasformare Santa Sofia da luogo di culto musulmano a museo. Suo obiettivo era quello di rendere la Turchia una nazione occidentale, dove la religione islamica non trovasse più uno spazio nello Stato come invece era accaduto durante l’Impero Ottomano

La sua decisione ha permesso la (ri)scoperta degli splendidi mosaici bizantini. 

Chi visita questo luogo può ammirare i 99 attributi di Allah affianco, ad esempio, alla figura di Cristo Pantocratore

Di nuovo moschea?

Recep Tayyip Erdoğan, attuale uomo forte di Ankara, vuole riportare l’Islam al centro del discorso politico e sociale della Turchia. 

Già nel marzo del 2019 questo emulo, al contrario, di Mustafa Kemal ha sostenuto la necessità di rendere nuovamente Hagia Sophia come moschea, sostenendo inoltre che la scelta operata nel 1935 sia stato un “grande errore”. 

Il 29 maggio 2020, in occasione del 567° anniversario della Conquista di Costantinopoli da parte di Maometto II, sono stati letti brani del Corano, in particolare la sura di Al-Fath (della Vittoria). 

In questa occasione, la Grecia si è opposta anche per via del suo profondo legame con la città e con la fede ortodossa. 

A breve, poi, il Consiglio di Stato Turco dovrà esprimersi sulla richiesta, avanzata da un’associazione privata guidata da Ismail Kandemir, di rendere Hagia Sophia di nuovo una moschea sunnita. 

Perché dobbiamo opporci

Per fortuna, una simile decisione dovrà passare anche per l’Unesco e qui tutti coloro che amano la Cultura e l’Arte dovrebbero fare fronte comune per scongiurare questa scelta, perché c’è il rischio che con l’utilizzo di Santa Sofia come moschea vadano perdute le stupende immagini cristiane in quanto non in regola con le prescrizioni del Corano di non rappresentare in alcun modo Dio. 

Voi cosa ne pensate? 

 

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.