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Sant’Agata di Puglia è soprannominata la “Loggia delle Puglie” in quanto offre una vista che va dal tavoliere fino al Monte Vulture grazie ai suoi 795 metri d’altezza

La storia

L’origine di Sant’Agata di Puglia si ritiene debba collegarsi alla necessità avvertita dai romani di fortificare gli sbocchi orientali degli Appennini apulo irpini, per cui sorse il magnifico ponte sul calaggio a tre luci che assicurava il collegamento di una diramazione della via Appula con le vie Traiana, Herculea e Herdonea. Non lontano da questo ponte fu costruita, in epoca romana, una stazione di posta che nei secoli successivi divenne il complesso monastico di Sant’Antonio Abate. A protezione dello strategico Ponte si vuole, da alcuni storici, sia stata edificata la Rocca chiamata “Artemisium“. Con la decadenza dell’Impero Romano e l’avvento del Cristianesimo l’artemisium pagana si mutò in oppidum sanctae agathe. Oggi Sant’Agata conserva ancora la doppia cinta muraria. La più antica, racchiude il castello di epoca longobarda, venne restaurata dai Normanni e rinforzata dagli Svevi e dagli angioini. La seconda cinta muraria racchiudeva la Cittadella con l’arco della Porta Nuova. Il suo Glorioso passato è testimoniato da diversi palazzi gentilizi, dalle numerose chiese e da 3 manufatti Conventuali: il convento dei Verginiani, il convento dei Francescani riformati (distrutto) e il convento dell’Annunziata.
Sant’Agata di Puglia con la sua fitta rete di case e vicoli si inerpica su una montagna alla cui sommità sorge l’imponente Castello.

Castello Imperiale

Il bel castello che conserva i Ruderi delle mura longobarda, mostra eloquente la sua trasformazione nei secoli da rocca difensiva a dimora nobiliare. Molto bello il portale di ingresso scolpito e la cappella affrescata, dedicata a Sant’Agata per volere di Carlo I D’Angiò. Imperdibili le panoramiche che si godono dalle torri.

I palazzi

Sant’Agata è costellata di belle dimore signorili che presentano eleganti prospetti arricchiti da portali in pietra scolpita e da stemmi nobiliari: Palazzo Calabria, Palazzo De Marinis, Calcagno, Palazzo Vinciguerra, Palazzo Volpe, Palazzo Barbato, Palazzo Torraca e Palazzo Rosati