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Sant’Angela è stata una mistica e terziaria francescana italiana, beatificata nel 1693 da papa Innocenzo XII e canonizzata da Papa Francesco il 9 ottobre 2013. Il suo nome Angela deriva dal greco e significa messaggero, nunzio.

Sant’Angela nacque nel 1248 a Foligno. Angela si sposò in giovane età e trascorse inizialmente una vita selvaggia, adultera e sacrilega. Della sua giovinezza non conosciamo praticamente nessun particolare tranne il fatto che la madre soddisfaceva ogni suo desiderio. Angela a 37 anni si rese conto del peccato in cui viveva e decise di convertirsi.

La sua conversione avvenne tramite una confessione al cappellano del vescovo in una data che gli studiosi collocano all’incirca verso il 1285. Dopo la morte del marito, dei figli e della madre, entrò nel Terz’ordine Francescano nel 1291, vivendo sull’esempio di Francesco d’Assisi in penitenza e nella radicale imitazione di Gesù Cristo. La sua opera di preghiera mistica fu esempio per Margherita da Cortona e più tardi per Camilla da Varano, ossia la clarissa suor Battista.

Sant’Angela da Foligno morì il 4 gennaio 1309. Dopo la sua morte Angela venne da sempre venerata con il titolo di Maestra dei Teologi, perché in vita attorno a lei si era raccolto un Cenacolo di figli spirituali, tra i quali si annovera Ubertino da Casale, con i quali era solita avere uno scambio epistolare.

 Il suo corpo riposa a Foligno nella chiesa di San Francesco e santuario di Sant’Angela.

 

 

 

A Napoli si dice: “‘A pacienza arriva fin’ ‘a cimma d’ ‘e capille e po’ te lassa”.
La pazienza arriva fino alla cima dei capelli, poi ti lascia.

 

 

 

Riflessione del giorno:

La pazienza è qualcosa che si ammira nel guidatore dietro voi e si disprezza in quello che sta davanti.
(Mac McCleary)

 

 

Casimiro Todicchio