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Albino di Angers è stato un monaco cristiano e vescovo francese

Nato da una nobile famiglia gallo-romana a Vannes, in Bretagna, Albino fu monaco e poi abate per venticinque anni a Théhillac, dal 504. Nel 529, Albino fu eletto, contro la sua volontà, vescovo di Angers.

Come vescovo, condusse una campagna contro i matrimoni incestuosi, come quelli che si verificavano tra i membri della nobiltà. Partecipò ai Concili di Orléans del 538 e del 541 dopo aver ottenuto l’autorizzazione dal re Childeberto. Albino cercò e trovò il sostegno di Cesario di Arles, dopo aver visto il lassismo degli altri vescovi.

La tradizione vuole che abbia aiutato tutti coloro che erano in difficoltà, anche utilizzando i fondi diocesani per riscattare gli ostaggi dai pirati. Secondo un’altra tradizione, egli si scontrò con il re Childeberto, che aveva imprigionato una donna di nome Etherie, di una località vicino Angers; impossibilitato a garantire la sua liberazione, Albino andò a trovarla in prigione e il soldato che cercò di opporglisi cadde morto ai suoi piedi. Questo fatto impressionò il re che permise ad Albino di liberarla.

Accolse San Tugdual, che sfuggiva ai suoi nemici, e lo appoggiò presso re Childeberto.

Un’altra leggenda racconta che una volta Albino pregò fino a notte per alcuni uomini imprigionati nella Torre di Angers. Improvvisamente una grande pietra crollò dal muro, permettendo loro la fuga.

Albino morì nel 550 e fu sepolto nella chiesa di Saint Pierre a Angers. Nel 556 gli venne dedicata una chiesa e il suo corpo fu sepolto nella cripta. Vicino a questa chiesa sorse un’abbazia, chiamata Saint Aubin.

 

 

A Napoli si dice: “ ‘E chiacchiere s’ ‘e pporta ‘o viento; ‘e maccarune jengheno ‘a panza “.
Le chiacchiere se le porta il vento; i maccheroni riempiono la pancia.

 

 

Riflessione del giorno:

La gente vede, sente e parla. Purtroppo però vede male, sente poco e parla troppo.
(Roberto Benigni)

 

 

Casimiro Todicchio