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Agnese di Boemia nacque nel castello di Praga nel 1211. Agnese era la tredicesima figlia di Otakar, re di Boemia

Religiosa ceca dell’Ordine di Santa Chiara, fu la fondatrice del monastero e dell’ospedale di San Francesco ed istitutrice dell’Ordine dei Crocigeri della Stella Rossa.  Agnese era figlia del re di Boemia Ottocaro I e di sua moglie Costanza d’Ungheria, imparentata ai santi Ludmilla e Venceslao, entrambi suoi antenati.

Agnese venne allevata da sant’Edvige, cognata dello zio Andrea II, nel monastero cistercense di Trzebnica, ed in seguito nella comunità delle Canonichesse premostratense di Doksany. Quando aveva otto anni venne promessa in moglie ad Enrico, che era il figlio ed erede dell’imperatore Federico II di Svevia. Per prepararla alla vita regale venne inviata alla corte di Vienna per ricevere un insegnamento conveniente ad una futura sovrana.

Mentre era alla corte di Vienna venne folgorata dalle parole di Francesco d’Assisi. Crebbe la sua vocazione religiosa ed, sostenuta dalla voce di papa Gregorio IX, riuscì a interrompere il fidanzamento con Enrico.  Si ritirò nella città boema Praga.

Nel 1232 fondò il primo convento di Frati Minori del territorio, con molte difficoltà. Ottenne dal Papa un documento simile al privilegio della povertà concesso alle povere Dame di San Damiano di Assisi.  Accanto al convento fece costruire un ospedale per i poveri.

Creò una confraternita laicale chiamata dei Crocigeri. Nel 1237 la confraternita venne innalzata dal pontefice al grado di ordine religioso. Tuttavia le fondazioni non terminarono qui, difatti nel 1234 costruì un monastero di clarisse sulle rive del fiume della Moldava.
Santa Chiara decise di inviare al nuovo monastero cinque delle sue religiose.

La stessa Agnese l’11 giugno del 1234 si ritirò nel monastero. Dopo qualche anno divenne la badessa del monastero conservando tale incarico fino alla morte. Visse seguendo rigorose pratiche ascetiche per provocare nella sua vita le sofferenze di Cristo.
Alla sua morte il suo corpo venne sepolto nella chiesa di San Giorgio.

 

 

 

A Napoli si dice: “È gghjuto ‘e sotto ‘e ‘ncoppa”.
Ha avuto un dissesto finanziario.

 

 

 

Riflessione del giorno:

A volte è difficile fare la scelta giusta perché o sei roso dai morsi della coscienza o da quelli della fame.
(Antonio De Curtis).

 

 

Casimiro Todicchio