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Nel 309 Adriano rimane vittima di una tra le più feroci persecuzioni cristiane del IV secolo, ad opera dell’imperatore Diocleziano

Purtroppo le notizie storiche e accertate riguardanti la sua vita sono scarse: si sa, grazie allo storico Eusebio, che la sua figura è legata alla città di Cesarea in Palestina.

Si pensa, in base a fonti incerte tramandate sino ad oggi, che Adriano fosse originario della Regione di Adria e che soleva recarsi in Palestina assieme al compagno Eubolo a Cesarea per diffondere il verbo di Cristo tra la gente: questa opera di evangelizzazione avvenne presumibilmente nel 309 d.C. quando i cristiani erano oggetto di odio e oppressioni.

È bene ricordare infatti che le cruente e violenti persecuzioni da parte di Diocleziano durarono dal 303 al 311 e durante questo periodo terribili furono le angherie che subirono i cristiani che sfidarono l’ira dell’imperatore pur di non rinnegare la propria fede: tutto ciò però non bastò a cancellare il cristianesimo che anzi successivamente, anche grazie all’editto di Milano del 313 ,divenne la religione ufficialmente riconosciuta del Sacro Romano Impero.

Il governatore di Cesarea, Firmiliano, venuto a conoscenza della presenza dei due predicatori cristiani sul territorio, li fece arrestare conformemente alle disposizioni di Diocleziano.

Terribile fu il martirio che subirono i due. Adriano in particolare pare abbia subito la barbara “damnatio ad bestia”, cioè fu prima lasciato in balia della furia dei leoni e successivamente, per essere sicuri della sua morte, i suoi carnefici lo trafissero più volte alla gola con una spada.

Sant’Adriano è considerato il protettore dei corrieri e, nonostante il suo culto sia abbastanza diffuso, non sono note feste e celebrazioni in suo onore.

 

 

 

A Napoli si dice: ”Dicette Pulecenella: ‘Nu maccarone vale cchiù ‘e ciente vermecielle”.
Disse Pulcinella: Una persona intelligente vale più di cento inetti.

 

 

 

 

Riflessione del giorno:

Preferisco un inferno intelligente a un paradiso stupido.
(Blaise Pascal)

 

 

 

Casimiro Todicchio