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San Fedele da Sigmaringen è stato un missionario cappuccino tedesco attivo nelle zone protestanti dell’Europa centrale. Beatificato come martire nel 1729, fu proclamato santo da papa Benedetto XIV nel 1746

San Fedele nacque a Sigmaringen il 1 ottobre del 1577 da una famiglia di origine fiamminga.

Fedele  studiò prima presso il collegio gesuita di Friburgo, dove si laureò in filosofia, poi presso l’università della stessa città, dove conseguì il dottorato in diritto.

San Fedele iniziò a dedicarsi all’attività forense, ma rimase presto deluso da quella professione. Dopo un anno decise di entrare, insieme a suo fratello, tra i cappuccini del convento di Friburgo. Poco dopo Fedele divenne sacerdote.

Divenne presto celebre a causa di alcuni scritti di carattere polemico  anti-calvinisti ed anti-zwingliani, tanto che il vescovo di Coira nel 1614 gli richiese di formare un gruppo di frati missionari per cercare di contenere il dilagare delle idee protestanti nella sua diocesi.

Il 24 aprile del 1622 morì a causa di un’aggressione da parte della folla fuori da una chiesa nella quale aveva appena terminato di celebrare la messa.

 

 

 

A Napoli si dice: “Manco pittato se po’ ffà ‘nu bbuono matremmonio”.
Neanche dipinto si può fare un buon matrimonio.

 

 

 

 

Riflessione del giorno:

Le donne piangono il giorno del matrimonio. Gli uomini dopo.
(Boris Makaresko)

 

 

Casimiro Todicchio