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Santa Gianna Beretta morì per dare alla luce sua figlia

Santa Gianna nacque il 4 ottobre 1922 a Magenta, presso Milano, da una famiglia profondamente cristiana. A quindici anni si impegna nell’Azione Cattolica.

Laureatasi e conseguita la specializzazione in pediatria, nel 1955 si sposò con Pietro Molla, un dirigente industriale e membro anch’egli dell’Azione Cattolica.

Santa Gianna ama le cose belle della vita, la musica, la pittura, le gite in montagna e soprattutto i figli, Pierluigi, Mariolina e Lauretta. La quarta gravidanza si presentò difficoltosa per la scoperta di un fibroma uterino.

Santa Gianna, pur consapevole del rischio che si sarebbe presentato al momento del parto, scelse di portare a termine la gestazione, acconsentendo soltanto all’estirpazione del fibroma.

Ripetutamente disse ai medici di salvare la bambina, e così avviene: nacque Gianna Emanuela, mentre lei morì.

Il 24 aprile del 1994 Giovanni Paolo II proclamò Gianna Beretta Molla ‘beata’, riconoscendo in lei la capacità di scegliere la vita come valore prioritario e fondante ogni altro diritto umano e sociale. Nel dicembre 2003 fu proclamata Santa.

 

 

 

 

A Napoli si dice: “Mettere ‘o ssale ‘ncopp’ ‘a còra”.     
Mettere il sale sulla coda – cercare di ottenere con l’astuzia.

 

 

 

 

Riflessione del giorno:

L’astuzia è un vizio, ma quando è onesta non è altro se non saggezza, cioè una virtù.
Giacomo Casanova

 

 

 

Casimiro Todicchio