Santobono altro episodio spiacevole al pronto soccorso
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Come riporta il consigliere dei Verdi, Borrelli, siamo all’ottantesima aggressione nei confronti dei medici, questa volta al Santobono

Siamo già a 80 aggressioni, nei confronti del personale medico, da gennaio a settembre.
Questa votla, l’ultima in ordine di tempo (e si spera in generale), alle 6 di questa mattina, all’ospedale Santobono di Napoli, nel quartiere Arenella.
L’episodio, avvenuto all’interno del pronto soccorso dell’ospedale pediatrico, un bambino, entrato in codice verde, accompagnato dal padre che è stato soggetto dell’aggressione.
Il signore ha fratturato un dito della mano di un infermiere (24 giorni di prognosi per lui).
Come denuncia il consigliere dei Verdi, il genitore ha protestato per l’estenuante (a detta sua) attesa per il ricevimento del figlio, nonostante fosse stato già accolto dal medico che era di turno.
Ha continuato colpendo con una stampella, lo stesso infermiere.
Termina Borrelli: “Solo l’intervento della vigilanza ha impedito conseguenze peggiori e l’operatore sanitario è riuscito a cavarsela solo con un dito rotto”.

La Denuncia di Borrelli, in seguito all’episodio del Santobono

Dall’inizio dell’anno sono quasi 80 le aggressioni al personale medico all’interno degli ospedali.
Gli operatori sanitari ormai si recano al lavoro con la paura di finire sotto la furia ceca di questi individui che altro non sono che cialtroni.
Non smetteremo mai di chiedere il presidio fisso delle forze dell’ordine nei pronto soccorso dei nostri ospedali per arginare questa deriva
“.
Così afferma, denunciando, Francesco Emilio Borrelli.

Le parole di Ciro Carbone

In merito si è espresso anche Ciro Carbone: presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Napoli.
L’ennesimo episodio di violenza ai danni di un infermiere ci fa riflettere sulla reale capacità della politica di intervenire in tempo sulle emergenze e sulla risoluzione dei problemi dei cittadini e dei lavoratori della sanità.
Avevamo sperato che la nomina del nuovo ministro della Salute, Roberto Speranza, firmatario della proposta di legge insieme con l’onorevole Michela Rostan a difesa di infermieri e medici, potesse dare un impulso ad un provvedimento che riteniamo indifferibile
”.