L’Aeronautica Militare Italiana progetta il lancio di piccoli satelliti per l’immediato futuro
L’Aeronautica Militare Italiana progetta il lancio di piccoli satelliti per l’immediato futuro
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L’Aeronautica Militare Italiana progetta il lancio di piccoli satelliti per l’immediato futuro

L’Aeronautica Militare Italiana sta programmando un progetto molto importante che prevede l’invio nello Spazio di piccoli satelliti tramite aerei militari in volo. Sia i satelliti che i velivoli rappresenteranno il fiore all’occhiello della moderna industria militare italiana 4.0.

Accordo tra le parti firmato a Roma

In queste ore, a Roma, è stata firmata una Lettera di Intenti, alla quale hanno aderito il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), il CIRA (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali), l’AMI (Aeronautica Militare Italiana), l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e l’azienda SITAEL S. p. A., punta di diamante nella realizzazione di satelliti di piccole dimensioni.

I passaggi successivi

A questo accordo farà seguito un avviso pubblico per manifestazione di interesse, tramite il quale si inviteranno le maggiori imprese italiane, pubbliche a private, ad investire in questo ambizioso progetto.

A seguito di ciò, tutte le parti coinvolte saranno invitate a partecipare ad un accordo quadro che rappresenterà l’inizio vero e proprio dei lavori. Infatti verrà avviato un approfondito studio per comprendere la reale fattibilità del progetto con annessa sperimentazione delle diverse fasi del lancio del satellite tramite velivolo aereo.

L’innovazione satellitare

È di fondamentale importanza tenere presente che questo tipo di aviolancio permetterà un considerevole abbattimento dei costi sostenuti per l’invio nello Spazio dei satelliti.

Sarà possibile lanciare piccoli satelliti con qualsiasi tempo e senza utilizzare basi terrestri, che spesso hanno rappresentato più un problema che una risorsa. Ovviamente queste innovazioni riguarderanno, al momento, per una questione di dimensioni soltanto i piccoli satelliti.

PSD, Piano Spaziale di Difesa

L’Aeronautica Militare Italiana, all’interno del Piano Spaziale della Difesa, massima autorità italiana per quanto concerne l’impulso e il progresso delle ricerche nel campo dei lanci satellitari e delle piattaforme aeronautiche ad esse connesse, coopera con diversi enti stranieri al fine di migliorare sempre di più i lanci satellitari.

Tutto ciò è reso possibile grazie ai passi da giganti dell’Industria 4.0 che hanno permesso una crescente miniaturizzazione dei processori e dei componenti dei satelliti, rendendo così questi ultimi sempre più piccoli e ipertecnologici.

La tecnologia che presuppone e permette queste innovazioni potrà essere utilizzata anche in ambiti non prettamente “spaziali”. Ad esempio darà un forte contributo allo sviluppo dei nuovi apparati di propulsione come i motori air breathing, cioè pre raffreddati.

Piccoli gioielli che potranno essere utilizzati per diversi scopi, pacifici e militari

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.