Gomorra 4, le anticipazioni di Saviano su Instagram
adv

Con un video postato su Instagram, Roberto Saviano anticipa alcuni degli argomenti affrontati dalla quarta stagione di Gomorra. Stasera i primi episodi

 

L’attesa è alle stelle e sta per essere ripagata: la quarta stagione di Gomorra, fortunatissima serie ispirata all’omonimo libro di Roberto Saviano, prenderà ufficialmente il via questa sera su Sky. Proprio il noto scrittore napoletano, nella giornata del 28 marzo, ha postato su Instagram un video in cui ha presentato quelli che saranno i principali argomenti affrontati in questa nuova stagione. Dal ruolo delle donne nella criminalità organizzata alla collusione tra camorra e politica, la materia prima sembra essere più abbondante che mai.

La politica, l’economia, le donne e le paranze

“Gomorra 4 ha una svolta: la svolta dell’economia, della finanza, della politica. (…) È una stagione profondamente politica, l’economia sana praticamente non esiste, tutto è compromesso, corruzione, mediazione”. Esordisce così Roberto Saviano nel presentare questa nuova stagione di Gomorra. Lo scrittore anticipa che ad uscirne sarà un ritratto impietoso dell’Italia, descritta come “il Venezuela d’Europa”. Politica, sì, ma anche una lente d’ingrandimento puntata sul ruolo delle donne nella malavita. Nella serie, secondo Saviano, verrà raccontata una criminalità in cui le protagoniste femminili “crescono militarmente e strategicamente e gli uomini sono dei bambini spersi”. Ci so soffermerà, inevitabilmente, anche sulle differenze sempre più marcate tra i decani della criminalità organizzata e le nuove leve, come quelle recentemente raccontate al cinema con La paranza dei bambini: “c’è anche un passo che mostra la differenza tra chi, le paranze, vuole tutto e subito e chi, invece, conosce le regole del potere, cioè tempo, pazienza, essere fermi ad attendere il momento. Il potere si costruisce, non si può ottenere quando si ha fame”.

 

Gomorra, tra denuncia e intrattenimento

Negli ultimi passaggi del suo intervento, Saviano affronta anche le polemiche che, da sempre, accompagnano la messa in onda di Gomorra. Quelle, cioè, secondo le quali la serie nata nel 2014 avrebbe rinunciato al compito di denunciare preferendo adagiarsi sul semplice intrattenimento, rischiando addirittura di rendere iconici modelli di comportamento marci come quelli dei boss della camorra. “Gomorra non ha paura di raccontare la ferita, la contraddizione. Dà fastidio? E che dia fastidio. E che tutto questo sia intrattenimento: certo, lo è. È una serie e quindi deve anche intrattenere. Ma fissa anche in volto il puzzo dei soldi. (…) Come sempre Gomorra è in grado di raccontare una sintassi, la sintassi del nostro tempo: se non ammazzi verrai ucciso, se ti fidi verrai imbrogliato, se non fotti verrai fottuto” conclude Saviano, che non nasconde, dunque, la volontà di creare un buon prodotto d’intrattenimento, ma punta a rendere questo conciliabile col racconto della realtà scomoda di un’Italia “raccontata dalla politica come un Paese che si sta riprendendo, la declinazione solita del Paese più bello del mondo: non è così”. Parole che mirano dritte all’attuale classe politica italiana che spesso, principalmente nella figura di Matteo Salvini, è arrivata allo scontro con lo scrittore napoletano. L’attesa, comunque, terminerà stasera: alle 21:15, su Sky Atlantic e Sky Cinema Uno, andranno in onda i primi due episodi della quarta stagione di Gomorra. Non resta che sintonizzarcisi e verificare la veridicità delle anticipazioni di Roberto Saviano.

 

 

Nato a Napoli il 29/06/1993, la passione per la scrittura e per la tecnologia crescono in lui quasi pari passo: questa duplice natura lo porta a frequentare la facoltà di Ingegneria Chimica e contestualmente a coltivare le proprie velleità di scrittore. Comincia a collaborare con PSB nel giugno 2018, sperando di trovare in quest’esperienza il perfetto connubio di questi due animi.