Conducente pullman (fonte free photobank tOrange.biz)
Conducente pullman (fonte free photobank tOrange.biz)
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È successo a Savona l’ennesimo episodio di autista irresponsabile che, fortunatamente, grazie ai controlli preventivi della polizia è stato portato via ancor prima che i cinquanta bambini salissero sul pullman

Non è il primo caso in Italia, né degli ultimi tempi, dove gli autisti vengono fermati in stato di ebbrezza.

Cosa è successo

Proprio questa mattina a Savona, l’autista di un pullman noleggiato, che avrebbe dovuto portare in gita ben cinquanta bambini di una scuola elementare della città, è stato bloccato ancor prima della partenza dalla polizia stradale.

Il controllo è avvenuto nell’ambito dei protocolli registrati fra il Ministero dell’istruzione e il Ministero dell’Interno, che includono da parte degli istituti scolastici una segnalazione della polizia stradale delle gite scolastiche organizzate con pullman a noleggio.

Il controllo preventivo ha evitato che i bambini salissero sul pullman. All’autista, essendo risultato positivo all’etilometro, è stata ritirata la patente.

Al seguito dello spiacevole incidente, si è provveduto alla sostituzione dell’autista.

Caso nel beneventano

Lo scorso 29 febbraio 2019 è accaduto lo stesso a Benevento. Il conducente di un pullman si è messo alla guida, con dei bambini a bordo, in stato di ebbrezza. Anche loro, come nel caso di Savona, erano fuori per una gita. Incurante dell’incolumità sua, degli altri autisti e dei bambini che trasportava, l’autista non si è fatto problemi a mettersi alla guida completamente ubriaco.

back-to-school-(fonte pixabay)
back-to-school-(fonte pixabay)

I poliziotti hanno bloccato all’istante il pullman provvedendo, anche in questo caso, nella sostituzione dell’autista. Quest’ultimo ha avuto il ritiro di patente poiché risultato con un tasso alcolemico superiore a quello consentito. L’uomo si era messo alla guida ubriaco nonostante l’ora e nonostante avesse la responsabilità dei bambini.

Gli agenti, inoltre, hanno contattato la società di noleggio pullman in questione, perché venisse inviato sul posto un altro autista, affinché i bambini potessero proseguire in maniera tranquilla la loro gita.

Sgomento tra gli insegnanti e i genitori.

Sanzioni per guida in stato di ebbrezza

alcol (fonte pixabay)
alcol (fonte pixabay)

Il ritiro di patente per alcol è una cosa molto frequente ecco perché bisogna conoscere le sanzioni previste dall’articolo 186 del Codice della Strada.

Le sanzioni dipendono da vari fattori come ad esempio quanto risulta positivo l’alcol test, il sesso della persona in questione, il peso, l’aver mangiato o meno prima di aver bevuto e, ovviamente, quanti bicchieri sono stati bevuti.

Tasso alcolemico 0,51 e 0,8 g/l

Non è reato mettersi alla guida con un tasso alcolico che va tra 0,51 e 0,8 anche se la sanzione amministrativa comprende una multa che va da un minimo di 527 a un massimo di 2.108 euro.

Tasso alcolemico 0,81 e 1,5 g/l

Mettersi alla guida con un tasso alcolemico compreso tra 0,81 e 1,5 grammi per litro costituisce reato penale punibile con l’arresto fino a 6 mesi. A questo si aggiunge una multa che va da 800 a 3.200 euro e la sanzione accessoria della sospensione della patente per un periodo che va da sei mesi a un anno.

Tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l

Un tasso alcolemico del genere prevede l’arresto da sei mesi a un anno, multa che va da 1.500 a 6.000 euro e sanzione accessoria della sospensione della patente per un periodo che va da uno a due anni. Prevista anche la confisca del veicolo, se non intestato a persona diversa da quella che ha commesso il reato.

Il discorso cambia se ad essere trovati alla guida ubriachi sono i neopatentati. Per loro il tasso alcolemico deve essere pari a 0. Il tasso alcolemico inferiore a 0,5 g/l è punibile con una multa fino a 624 euro mentre, in caso di tasso alcolemico superiore, si applicano le sanzioni previste dal Codice della Strada aumentate di un terzo.

In relazione a quanto appena scritto, è assolutamente preferibile non guidare in stato di ebbrezza per preservare l’incolumità sia di noi stessi che di chi, malauguratamente, potrebbe imbattersi casualmente in guidatori ubriachi.