adv

Nella jungla del mercato e del consumo è importante sapersi orientare e saper sfruttare gli strumenti che ci vengono messi (non sempre) a disposizione, al fine di aiutarci a compiere la scelta più adatta alle nostre esigenze.

La SD Association è un consorzio che unisce i più importanti produttori di schede SD o micro SD e ha messo al servizio dell’utenza alcune tabelle classificatorie per supportare il cliente e aiutarlo a capire quali sono le differenti caratteristiche e performance delle varie schede, a partire da quella più importante: la velocità.

Divisione in classi (C 2; C 4; C 6; C 10)

La classificazione più nota è quella che utilizza la denominazione “Class” (di solito abbreviata in C.) a cui viene aggiunto un numero. La Class 2 (C 2) garantisce per esempio una velocità di scrittura minima di 2 Mb/s; allo stesso modo la Class 4 (C 4) una velocità minima di 6 Mb/s; la Class 6 e la Class 10 (C 6 e C 10) una velocità rispettivamente di 6 e di 10 Mb/s.

Classificazione UHS (U 1; U 3; UHS-I e UHS-II)

Con l’avanzare della tecnologia sono aumentate le esigenze di velocità e qualità, e di conseguenza sono migliorate le performance dei prodotti.

Pensiamo per esempio alle necessità sempre più alte dei videomaker, o di dispositivi che hanno bisogno di schede con standard molto elevati.

È per questo che sul mercato sono comparse schede SD e micro SD con velocità più elevate, tanto da necessitare una nuova classificazione, basata sugli standard UHS.

Le due voci che normalizzano questi standard sono U1 e U3, rappresentanti le due velocità di scrittura minima garantita di 10 e di 30 Mb/s.

Nelle stesse tabelle è possibile inoltre scegliere in base a un altro parametro, quello che si riferisce al bus UHS, ovvero una componente hardware che organizza lo scambio dei dati.

Le due sigle UHS-I e UHS-II indicano appunto il tipo di bus che permette (sui dispositivi in grado di sostenerla) una velocità che arriva fino a 104 Mb/s e addirittura 312 Mb/s.

Video Speed Class: V 6; V 10; V 30; V 60; V 90

Un nuovo standard di valutazione è stato introdotto nel 2016, la cosiddetta Video Speed Class, che riproduce le tabelle della divisione in classi, aggiungendo un numero alla lettera V, per indicare la velocità minima di scrittura.

Così, V 6 indicherà una velocità di 6 Mb/s, V 10 di 10 Mb/s, V 30 di 30 Mb/s, V 60 e V 90 rispettivamente di 60 e 90 Mb/s.

SD A1: schede per app e giochi per smartphone

Un ultimo standard molto utile, dei cui parametri di valutazione è importante essere a conoscenza, è il cosiddetto Application Performance Class, numerato in A1 e A2, che indicano il numero di IOPS in lettura e scrittura offerto dalla scheda, ovvero le operazioni effettuate al secondo.

Con le memorie di ultima generazione (A 2) si arriva a ben 5000 IOPS in lettura e 2500 in scrittura.

Si tratta di diciture dedicate agli smartphone Android e alle micro SD, dove è possibile installare applicazioni e giochi anche utilizzando una memoria esterna.

La decisione finale

Una volta noti i parametri che ci aiutano a valutare correttamente la qualità di una scheda e proporzionarla alle nostre esigenze, non resta che effettuare la scelta. Innanzitutto è importante capire qual è l’utilizzo che intendiamo farne.

Se la nostra priorità, per esempio, è l’archiviazione, non è necessaria una scheda superiore alla Classe C 10, che permette una discreta qualità a un costo piuttosto basso.

Se invece il nostro dispositivo gira in 4K oppure vogliamo usare la scheda per applicazioni e giochi da installare sul nostro smartphone, avrò chiaramente bisogno di un prodotto regolato su parametri più alti.

Allo stesso modo è importante acquisire informazioni sul bitrate massimo del nostro dispositivo (espresso anche questo in Mb/s) e ricordare che la cifra che viene espressa dalle classificazioni è comunque una cifra minima garantita, ma la scheda può offrire delle velocità che vanno ben oltre quel parametro.

Acquistando tanto on line quanto dai rivenditori, è fondamentale quindi spendere un po’ di tempo per controllare la descrizione del prodotto e magari, per quanto riguarda le singole marche, dare un’occhiata alle recensioni e alle esperienze degli utenti della rete.