Sciopero portavalori problemi ai bancomat l’1 e il 2 agosto
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Lo sciopero portavalori dell’1 e 2 agosto rischia di lasciare senza denaro i bancomat e le filiali degli istituti di credito

Confermato lo sciopero dei portavalori i giorni giovedì 1 agosto e venerdì 2 agosto 2019. L’agitazione di 48 ore è stata proclamata dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UIltucs: alla base dello sciopero il mancato rinnovo del contratto nazionale di settore, scaduto ormai dal 2015.

Le motivazioni

Le sigle sindacali sollecitano “un avanzamento dei negoziati, allo stato al palo nonostante le proteste degli ultimi mesi e le sollecitazioni alle associazioni imprenditoriali di settore Univ, Anivip, Assiv e delle imprese cooperative Legacoop Produzione e servizi, Confcooperative Federlavoro e Servizi e Agci Servizi sul necessario rinnovo contrattuale nel comparto dei servizi in appalto particolarmente esposto al dumping contrattuale”.  

Come emerge dal comunicato di Fisacat Cisl: “Il negoziato avviato ormai da più di 3 anni non ha ancora sciolto i nodi in ordine a incremento salariale, cambio di appalto, bilateralità, contrattazione di secondo livello, classificazione del personale e salute e sicurezza, temi sui quali i sindacati hanno presentato una concreta proposta di riforma. Ulteriori distanze si sono registrate negli ultimi incontri sul tema dell’orario di lavoro. I sindacati hanno respinto fermamente le proposte articolate dalle imprese volte per lo più alla definizione di un sistema orario flessibile, privo di regole, ad appannaggio esclusivo imprenditoriale“.

Lo sciopero era stato comunicato con circa un mese d’anticipo, già all’inizio del mese di luglio e coinvolgerà circa 70000 addetti della vigilanza privata e dei servizi fiduciari. Un ulteriore tentativo di mediazione, fatto nel recente incontro del 22 luglio, si è invece concluso con un nulla di fatto.

Da parte datoriale, aspre critiche per la scelta dei sindacati di confermare lo sciopero a trattative ancora aperte; le parti torneranno a vedersi dopo i due giorni di agitazione.

Sciopero portavalori: disagi per l’utenza ai bancomat e in filiale

Lo sciopero dei portavalori lascerà gli istituti bancari e postali a corto di contanti per due giorni e questo potrebbe essere causa di pesanti disagi per l’utenza, sia per quanto riguarda i prelievi presso gli sportelli automatici che per le attività in filiale. Il primo giorno del mese è difatti particolarmente critico, in quanto coincide con la data in cui a milioni di italiani viene accreditata la pensione.

Tutti i principali istituiti di credito stanno avvertendo la clientela dei possibili disservizi in filiale o allo sportello, sia via mail che mediante affissione di avvisi nelle filiali.

Intesa San Paolo, ad esempio, ha comunicato tramite mail ai propri clienti che “il prelievo di contanti alle Casse veloci automatiche e in filiale potrebbe non essere disponibile”. Viene inoltre ricordato all’utenza che è comunque possibile effettuare prelievi presso le tabaccherie convenzionate Banca 5.

Unico assente fino ad ora è Poste Italiane, che non ha ancora rilasciato comunicazioni in merito. È comunque logico immaginare che tutti gli istituti di credito stiano correndo ai ripari in questi giorni, accumulando liquidità in previsione dell’agitazione, anche se potrebbe trattarsi di misure non risolutive.