SeaWatch 3
carola_rackete libera
adv

Svolta sul caso SeaWatch 3: la nave entra a Lampedusa e Carola Rackete viene arrestata

Ieri vi avevamo raccontato della situazione di stallo che si era creata tra la SeaWatch 3 e le autorità italiane, ma è notizia di poco fa che la comandate ha deciso di attraccare al porto di Lampedusa.

Così facendo, però, ha fatto sì che i finanzieri potessero intervenire e arrestarla.

SeaWatch 3: l’arresto di Carola Rackete

La comandate della nave ha deciso questa notte, alle ore 01.50, di forzare il posto di blocco entrando nel porto dell’isola di Lampedusa.

Subito dopo l’attracco è intervenuta, come già detto, la Guardia di Finanza che ha arrestato Carola Rackete e l’ha portata via in auto.

Le accuse sono molto gravi: non si parla solo più di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, ma di resistenza o violenza contro una nave da guerra italiana. Già nelle prossime ore potrebbe essere trasferita nel carcere di Agrigento.

I migranti, invece, sono stati portati nel Centro di contrada Imbriacola, in attesa di scoprire il loro futuro.

Le reazioni politiche

Grande soddisfazione per il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, ma anche molta rabbia per il comportamento della comandante e anche dei suoi avversari politici:

“Stanotte comportamento criminale della comandante (tedesca) della nave pirata (olandese) che ha tentato di schiacciare contro la banchina del porto di Lampedusa una motovedetta della Guardia di Finanza, con l’equipaggio a bordo, mettendo a rischio la vita degli agenti. Vergogna per il silenzio del governo olandese. Tristezza per i parlamentari italiani a bordo di una nave”

Dichiarazioni molti forti che porteranno a delle conseguenze politiche nazionali e internazionali. Riusciranno i governi a ricucire i rapporti, soprattutto nell’interesse dell’Europa? Il problema della SeaWatch, a quanto pare, non finisce qua.