Seggiolini anti-abbandono
Seggiolini anti-abbandono
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Una tecnologia diventata, ormai, indispensabile dopo i tanti casi di cronaca

Paola De Micheli, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha firmato il decreto attuativo per l’obbligo dell’istallazione dei seggiolini anti-abbandono nelle auto. Dopo l’approvazione in Parlamento il 25 settembre, è arrivato anche il parere favorevole della Commissione Europea e del Consiglio di Stato. La nuova legge diventerà operativa nel momento della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e saranno previste delle agevolazioni fiscali per favorirne l’acquisto.

Seggiolini anti-abbandono come funzionano?

I seggiolini anti-abbandono sono come i normali sediolini che già consociamo, ma con in più un dispositivo elettronico di sicurezza che rileverà i movimenti del bambino. Questa apparecchiatura non è altro che un sistema d’allarme sonoro connesso allo smartphone che ricorderà ai genitori la presenza del piccolo in auto. Per farli funzionare, sarà sufficiente connettere i sediolini all’app specifica e il sistema già dopo pochi minuti segnala la presenza del bambino a bordo.

Per chi già possedesse il seggiolino senza il dispositivo anti-abbandono, potrà semplicemente installare un congegno aggiuntivo. Quest’ultimo si attacca allo spallaccio del sediolino o alla cintura di sicurezza, avvisando qualora il cellulare si allontanasse dall’automobile. Ci sono due tipi di allarme: primo livello, se lo smartphone si allontana dal veicolo in cui è installato il dispositivo attivo, verrà attivato un segnale visivo e sonoro; allarme di secondo livello, viene attivato quando quello di primo livello non viene disattivato e invia un messaggio di allarme a tutti i numeri di emergenza preimpostati.

Presenti già sul mercato

Le aziende non si sono fatte trovare impreparate e già sono presenti sul mercato diverse tipologie di seggiolini anti-abbandono. Il costo varia dai 150 fino ai 300 euro, però, come detto in precedenza, si può anche acquistare un dispositivo aggiuntivo il cui prezzo varia, di norma, tra i 30 e i 60 euro.

Una tecnologia diventata, ormai, indispensabile dopo i tanti casi di genitori che hanno dimenticato i propri figli in auto e, in alcuni casi, con epiloghi tragici.

 

 

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Nato a Napoli nel 1983, Francesco De Fazio consegue, con lode, la laurea magistrale nel 2012 in “Comunicazione pubblica e d’impresa” presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2013, presso lo stesso ateneo, si specializza come “Esperto nell’orientamento scolastico, universitario e professionale”. Nel 2011 ha svolto un tirocinio presso l’Ufficio stampa del Provveditorato alla Opere Pubbliche Campania e Molise, ma la passione del giornalismo continua nel corso degli anni continuando a scrivere per vari giornali online. L’esperienza più significata inizia nel giugno 2012 dove lavora presso il Servizio di Orientamento e Tutorato del Suor Orsola Benincasa. In qualità di Consulente all’Orientamento ha svolto attività di: consulenza e colloqui di orientamento didattico e professionale, promozione di Ateneo, gestione social network, tutor d’aula.