Semi il primo prototipo di camion elettrico
adv

Il primo modello di camion elettrico prodotto da Elon Musk è stato avvistato mentre percorreva le strade americane del Midwest. Gli avvistamenti sono stati confermati, in un Twitter, dallo stesso CEO di Tesla

Semi, il primo modello di camion elettrico della flotta Tesla, è stato presentato lo scorso novembre a Hawthorne (California). Il Ceo di Tesla prevede di lanciarlo sul mercato già dal prossimo anno; pertanto, non stupisce che l’azienda stia già effettuando con successo i primi test su strada. Il veicolo elettrico è stato avvistato mentre percorreva diverse strade del Midwest, a scopo dimostrativo. Su Twitter, Elon Musk ha assicurato che il nuovo prototipo Semi è già stato testato anche nei tragitti a lungo raggio, senza l’ausilio di veicoli di supporto, utilizzando, per la ricarica delle proprie batterie le attuali stazioni della rete Supercharger. Il Twitter rassicurante di Elon Musk e le diverse sperimentazioni effettuate nel corso dell’anno avevano lo scopo di tranquillizzare i propri acquirenti, come Pepsi, DHL e Anheuser- Bush (azienda produttrice della famosissima birra Budweiser),  che ne hanno già ordinato diversi prototipi.

I Test effettuati

Semi è stato utilizzato per la prima volta proprio per il trasporto di materiali tra le fabbriche Tesla. Il suo primo viaggio, infatti, è avvenuto nei primi mesi del 2018, quando ha trasportato un carico di batterie prodotte nella fabbrica di Gigafactory1 (Nevada) a quella di Fremont in California (circa 700 km). Probabilmente, lo sviluppo di questo prototipo si deve proprio all’esigenza avvertita da Elon Musk di abbassare i costi di trasporto tra i propri stabilimenti, considerati dallo stesso “giganteschi”.

Il grosso inconveniente, però, emerso durante la fase di sperimentazione, riguarda per l’appunto la fase di ricarica. Se è vero che le batterie di Semi possono essere ricaricate nell’attuali stazioni della rete Supercharger, è altrettanto vero che ciò è possibile solo se la batteria viene collegata a più postazioni attraverso un particolare sistema di cavi, il che rende l’operazione particolarmente scomoda. Questo problema è legato alla potenza delle attuali stazioni di ricarica ma potrebbe facilmente essere superato implementando l’attuale rete grazie ai nuovi Megacharger.

Mi chiamo Benedetta Greco, nel 2013 mi sono laureata in giurisprudenza, presso l'università Federico secondo di Napoli, con tesi sulla definizione di terrorismo in diritto internazionale (di cui vado molto fiera). Ho collaborato come praticante avvocato abilitato per diversi Studi legali e nel 2016 dopo tre anni di gavetta ho superato con successo l'esame di abilitazione alla professione forense. Le mie esperienze professionali si estendono anche al piano della didattica: nel 2014 ho diretto dei moduli riguardanti la “Legislazione commerciale” e “ Legislazione fiscale” nell'ambito di un corso sui “Requisiti professionali per il commercio” nonché un modulo sui “Riferimenti normativi e legislativi in ambito socio sanitario” rientrante nel corso di studi per l’acquisizione dell’attestato di Operatore socio sanitario.