attacchi ransomware
adv

Dal 2017 aumenta costantemente il numero di pc e smartphone presi di mira da attacchi ransomware

Gli hacker sono una realtà sempre più ingombrante nel mondo dell’informatica e con loro cresce sempre più il numero di malware che infettano pc, smartphone, tablet e tutti quei dispositivi collegati ad internet. Tra le operazioni dei cybercriminali, però, ce ne sono alcune che sono sempre più in crescita negli ultimi anni: gli attacchi ransomware.

Si tratta di virus che riescono a “prendere in ostaggio” i diversi dispositivi (soprattutto smartphone e computer) per colpire prevalentemente le aziende. Già nel 2017, dopo il report annuale del Malwarebytes, i ransomware risultavano tra i più diffusi al mondo, ma questo fenomeno anziché placarsi continua a crescere ulteriormente.

Attacchi ransomware diffusi in tutto il mondo: di chi è la colpa?

Dopo alcuni mesi di analisi, ieri è stato pubblicato il report del Verizon Data Breach Investigations 2018 che ha dimostrato l’incidenza e la pericolosità che hanno gli attacchi ransomware, infatti, solo nello scorso anno sono risultati ben 53 mila attacchi e oltre 65 paesi colpiti. Numeri che fanno davvero rabbrividire e che rendono questo virus ancor più pericoloso soprattutto per il fattore umano.

È infatti questo l’anello debole della sicurezza aziendale che permette agli hacker di poter sferrare attacchi con molta facilità, soprattutto per estorcere denaro alle imprese (nel 98% dei casi) o per compiere altre violazioni di phishing (93%), vale a dire riuscire ad ottenere informazioni su dati personali attraverso concorsi e premi fittizi.

Massima attenzione, soprattutto con le mail

Proprio rispetto al phishing, nel report di Verizon, emergere che le mail sono lo strumento preferenziale degli hacker perché è proprio in questo modo che i cybercriminali riescono ad infiltrarsi nei diversi dispositivi, ottenere tutte le informazioni, password o codici personali e sferrare uno degli attacchi ransomware per danneggiare l’azienda o l’utente malcapitato.

Il consiglio principale, quindi, è di fare molta attenzione e non credere assolutamente a tutto ciò che agli occhi sembra luccicare ma che in realtà è solo uno specchietto per le allodole.