L’accusa si basa su delle chat erotiche intercorse tra il professore del ginnasio e due studentesse, all'epoca dei fatti solo quindicenni
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L’accusa si basa su delle chat erotiche intercorse tra il professore del ginnasio e due studentesse, all’epoca dei fatti solo quindicenni

Qualche ora fa, il professore Vincenzo Auricchio, ex docente del liceo Giambattista Vico accusato di avere abusato di due sue ex studentesse, si è tolto la vita. Si è ammazzato con un colpo di pistola alla testa, l’uomo di 53 anni era finito agli arresti domiciliari per presunti abusi sessuali. L’insegnate di matematica al centro dello scandalo era stimato da amici e colleghi ed anche da studenti e genitori, che in questi giorni l’hanno sempre difeso. A rendere noto, per primo, il suicidio è stato il Corriere del Mezzogiorno. Sull’accaduto indaga il pm di turno, il sostituto procuratore Gennaro Damiano; a quanto si apprende l’arma con cui il 53enne si è tolto la vita era detenuta regolarmente.

Sulla vicenda gli inquirenti mantengono il massimo riserbo. Le indagini delle Forze dell’ordine, coordinate dalla Procura di Napoli, partono dalla denuncia effettuata dalle giovani vittime, la loro versione per il momento risulta confermata dai primi rilievi compiuti sugli smartphone e pc delle ragazze. Da quanto emerso l’insegnate avrebbe scambiato con le alunne messaggi hot. Nelle ultime settimane anche gli ispettori dell’Ufficio scolastico regionale della Campania si sono recati al liceo ginnasio “Giambattista Vico” per far chiarezza sulla vicenda. Il direttore generale dell’Usr, Luisa Franzese, ha dichiarato che ispezioni presso il Liceo Vico erano già in corso da una ventina di giorni. L’ispezione dell’Usr Campania è scattata a seguito di una segnalazione ricevuta.

Tutti sapevano

il Dirigente Scolastico non ha rilasciato alcuna dichiarazione in merito alla vicenda. Secondo le indiscrezioni, tutti nel liceo erano a conoscenza della denuncia presentata dalle ragazze, tant’è che il professore negli scorsi mesi era anche stato trasferito in un altro istituto. Due studenti del ginnasio, hanno riferito di essere a conoscenza della vicenda ma nessuno aveva creduto alle ragazze “di queste chat tra il docente e le ragazze, ma abbiamo creduto che fossero notizie false”. Gli alunni del professore incriminato l’hanno descritto come un buon insegnante e ne tessono le lodi.

Mi chiamo Benedetta Greco, nel 2013 mi sono laureata in giurisprudenza, presso l'università Federico secondo di Napoli, con tesi sulla definizione di terrorismo in diritto internazionale (di cui vado molto fiera). Ho collaborato come praticante avvocato abilitato per diversi Studi legali e nel 2016 dopo tre anni di gavetta ho superato con successo l'esame di abilitazione alla professione forense. Le mie esperienze professionali si estendono anche al piano della didattica: nel 2014 ho diretto dei moduli riguardanti la “Legislazione commerciale” e “ Legislazione fiscale” nell'ambito di un corso sui “Requisiti professionali per il commercio” nonché un modulo sui “Riferimenti normativi e legislativi in ambito socio sanitario” rientrante nel corso di studi per l’acquisizione dell’attestato di Operatore socio sanitario.