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Un anno di cambiamenti

Che questo 2020 sia stato l’anno dei cambiamenti, specie negli stili di vita dovuti alla grande pandemia che ha coinvolto tutto l’universo,  è indubbio;  forse anche i vari governi hanno sfruttato questa circostanza,  per farci cambiare le abitudini; chi più chi meno, ma  indubbiamente successo.

Nell’ambito lavorativo, sia pubblico che privato il lavoro da casa, in smart work, è stato introdotto inizialmente in maniera temporanea ma,  visti i benefici specie nei costi del personale, sta diventando sempre più routine.

Nel campo dei servizi come quelli offerti dalle banche accade la stessa cosa, il più classico dei servizi offerti come quelli di cassa e svolto senza essere indispensabile la presenza allo sportello, lo strumento più utilizzato sono le casse automatiche e con gli appuntamenti da prendere per poter parlare in presenza, sul territorio le strutture fisse diventa sempre meno indispensabile.

Propensione a mutare l’utilizzo della moneta liquida

Gli incentivi in atto, per far cambiare l’abitudine all’uso del denaro contante anche per i piccoli pagamenti con l’utilizzo delle carte di credito, sono davvero tanti vedi il cash back.

Certo se gira una banconota da cinquanta euro più volte, sempre di cinquanta euro rimane, ma se i cinquanta euro si spendono con la carta di credito,  più volte gira più maturano, indirettamente, commissioni per chi l’ha emessa.

Tutti questi cambiamenti sicuramente saranno utili a combattere la pandemia,  visto che ci si incontra sempre meno specie nel lavoro, e, evidentemente,  a combattere l’evasione fiscale, visto che telematicamente resta tutto tracciato;  molte di queste cose certamente rimarranno strutturali,  altre saranno temporanee.

Ma la velocita con la quale tutto ciò sta avvenendo, certamente è importante e speriamo che sia dettata da un vero sviluppo che tocchi tutti, e non solo i soliti poteri economici finanziari ed industriali.

Marco Nicotra