Sicurezza della rete Internet il coronavirus diventa un virus informatico
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Per garantire la sicurezza della rete Internet c’è ancora tanto lavoro da fare: il caso del coronavirus informatico ne è l’ennesima prova

Nell’epoca di digitalizzazione ed informatizzazione, la sicurezza della rete Internet è un elemento fondamentale. La capacità di garantire la sicurezza della rete e la protezione dei dati riguarda ormai tutti gli aspetti su cui si fonda la società contemporanea. Non è in gioco solo la sfera privata degli individui, potenzialmente minacciata da continue e indesiderate intrusioni nella privacy. I progressi delle tecnologie digitali, ad esempio, hanno dato nuovo impulso a tutta una nuova categoria di transazioni economiche e commerciali. Si pensi, ad esempio alla blockchain, ed allo sviluppo del sistema delle criptovalute: si tratta di sistemi che devono essere inespugnabili rispetto a qualsiasi tentativo di attacco esterno.

L’arrivo della rete 5G andrà a rivoluzionare il modo stesso di condurre una guerra, con l’intervento determinante di sistemi automatici di difesa/attacco in cui l’intelligenza artificiale giocherà un ruolo fondamentale. La capacità di garantire la sicurezza della rete contro tentativi di intrusione e azioni di spionaggio, insomma, determinerà anche i rapporti di forza tra gli Stati.

Sicurezza della rete Internet: il coronavirus diviene un virus informatico

Ad oggi, nonostante i tentativi di regolamentazione (GDPR) e la messa a punto di sistemi di protezione sempre più sofisticati, c’è ancora tanto lavoro da fare per garantire la sicurezza della rete Internet. L’anello debole della catena sono soprattutto i cittadini. La loro privacy è innanzitutto messa a rischio da azioni di profilazione che spesso travalicano i limiti consentiti dalla legge.

Sono altrettanto frequenti i casi di attacchi informatici diretti a privati cittadini, ai quali vengono estorti con l’inganno dati sensibili. L’ultimo, di una lunga serie di casi, si è verificato in seguito alla psicosi generale causata dall’esplosione dell’emergenza coronavirus. Sono tantissimi gli utenti del sud-est asiatico che, negli ultimi giorni, hanno ricevuto e-mail in apparenza mandate dal Ministero della Salute. Il testo invitava ad aprire un allegato contenente istruzioni sanitarie per prevenire il contagio. Invece nascondeva un trojan capace di rubare tutti i dati sensibili della vittima, ad iniziare dalle coordinate bancarie.

Ad oggi, contro questo tipo di intrusioni, l’unico antidoto veramente efficace risulta essere la vigilanza della vittima stessa, che deve essere in grado di riconoscere da sola il pericolo. Gli attacchi più frequenti, perché più semplici da effettuare, sono difatti quelli che prevedono la collaborazione involontaria del malcapitato di turno.

Le nuove minacce per la sicurezza

Alla luce di quanto detto, è lecito attendersi un incremento degli attacchi informatici in cui gli hacker tentano di sfruttare le tematiche calde del momento. Si tratta di cyber attacchi particolarmente insidiosi, in quanto mimano profili istituzionali, in apparenza degni della massima fiducia.

L’arrivo della rete 5G e la conseguente enorme diffusione dei dispositivi legati all’IoT genera ulteriori preoccupazioni, perché ognuno di questi oggetti connessi può diventare la porta d’accesso di una rete domestica o aziendale. Per contenere questi rischi è assolutamente necessario che la sicurezza della rete Internet tenga il passo con la rapidità del progresso tecnologico.