Zona Nord della Silicon Valley, California (Fonte Wikimedia)
Zona Nord della Silicon Valley, California (Fonte Wikimedia)
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Con questo articolo vedremo quanto hanno speso le multinazionali della Silicon Valley in attività di lobbying al Congresso USA

Negli Stati Uniti d’America le attività di lobbying avvengono alla luce del Sole, essendo regolamentate per legge.

I finanziamenti così ottenuti servono a finanziare partiti e politici per orientare le loro scelte a favore dei donatori. Ogni anno gli enti e le società che fanno lobbying devono rendere pubbliche le spese sostenute, depositando al Congresso USA tutta la relativa documentazione.

Campidoglio
Campidoglio

Questa trasparenza è dovuta ad una legge risalente al 1995.

In questo articolo vedremo i casi concernenti Apple, Facebook, Google e Microsoft.

I big della tecnologia e l’attività di lobby

L’azienda al vertice nell’attività di lobbying, per il 2018, è stata Google LLC., con una somma di più di 21 milioni di dollari americani. L’ultima volta che era stata al vertice di questa classifica fu il 2012, con 18 milioni di dollari spesi per influenzare il governo statunitense.

La società di Mark Zuckerberg, Facebook Inc., ha dichiarato 12,62 milioni. Nel 2017 furono 11,51.

Microsoft Corporation ebbe il suo picco massimo nel 2013 con 10 milioni e mezzo di dollari. Nel 2017 spese 8 milioni e mezzo e nel 2018 9,52 milioni di dollari.

Apple Inc. è in controtendenza rispetto alle altre multinazionali della Silicon Valley. Ha speso 6,62 milioni di dollari l’anno scorso, a fronte dei 7,15 milioni di dollari del 2017 il lavoro di influenza politica è notevolmente diminuita.

Il termine lobby

Per lobby si intende un gruppo più o meno grande di persone che esercita un’influenza per favorire interessi particolari presso le locali istituzioni.

Un vero e proprio gruppo di pressione dunque.

La parola inglese lobby si deve tradurre letteralmente loggia, dalla tribuna parlamentare dalla quale il pubblico poteva assistere ai dibattiti. L’azione di influenza sul sistema politico, per prestigio o tramite fondi erogati, è indicata comunemente come lobbying.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.