Smart city l’Italia punta ad abbattere smog e traffico
Foto: tuttotech.net
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Il MiSE pubblicherà a breve un bando per la transizione verso il modello di smart city in Italia, ancora preda di smog e traffico

Anche l’Italia sembra voler finalmente puntare in maniera organica sulle smart city. In esecuzione agli accordi stipulati già durante la scorsa estate con l’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID), il Ministero per lo Sviluppo Economico (MiSE) pubblicherà a breve un bando da 50 milioni di euro per la mobilità sostenibile, orientato a soddisfare i fabbisogni dei Comuni.

Ricordiamo che le città italiane sono storicamente in ritardo sulla strada dell’innovazione tecnologica. Pertanto si tratta di un primo passo verso la modernizzazione, che procede invece spedita nelle aree più avanzate dell’eurozona.

Le città italiane ancora preda di smog e inquinamento

L’Italia è ancora al palo nella fase di transizione dal vecchio modello di città alla smart city. Nel nostro Paese, gli spostamenti avvengono in prevalenza facendo larghissimo ricorso alla mobilità privata. Milano e Roma compaiono ai primi posti, a livello mondiale, nella speciale classifica delle città in cui i cittadini trascorrono più tempo imbottigliati nel traffico. Ma lo stesso problema si presenta un po’ ovunque lungo lo Stivale. Altra importante conseguenza è il costante sforamento dei livelli di inquinamento nella maggior parte dei centri urbani del Bel Paese, con tutti i rischi per la salute associati.

In generale, gli italiani sono ai primissimi posti per possesso di auto private e la tendenza alla motorizzazione è in ulteriore aumento.

Il bando per la transizione verso il modello della smart city

Il bando che sarà pubblicato a breve dal MiSE sarà incentrato a soddisfare le esigenze dei Comuni. Le istanze dei territori saranno dunque centrali e dovranno emergere chiaramente dai progetti che saranno presentati. Le amministrazioni locali, inoltre, potranno dare un loro contributo anche economico, andando ad integrare il fondo messo a disposizione dal Governo, laddove l’Ente ne abbia la possibilità.

Si tratta di una misura che si propone di stimolare ricerca ed innovazione, andando a privilegiare quei progetti di mobilità intelligente che si riveleranno innovativi e nel contempo andranno ad integrarsi, valorizzandolo, con il ricco patrimonio storico, artistico ed ambientale italiano. Non va dimenticato che la diffusione capillare della rete 5G pone le basi per una serie di soluzioni inedite e fino ad ora impensabili.

Gli effetti benefici della transizione verso un modello di smart city dovrebbero integrarsi con quelli di altre misure già intraprese, come l’Ecobonus per auto e veicoli, il sistema di incentivi per la mobilità elettrica, la creazione di nuove piste ciclabili all’interno dei centri urbani. Si tratta, insomma, di un tentativo di cambiare decisamente pagina e di guardare al futuro, cercando di coinvolgere più direttamente le grandi città.

Spesso sono difatti le piccole realtà locali a fare decisi passi in avanti. Abbiamo parlato in passato della piccola San Marino, primo Stato europeo con una copertura 5G pressoché integrale. Altro esempio virtuoso è la piccola cittadina di Marnate, in provincia di Varese, che sta compiendo passi da gigante verso la transizione a smart city. Pochi giorni fa il comune lombardo ha reso disponibile un’app collegata al sito del Comune, attraverso la quale i cittadini potranno conoscere tutte le novità della propria cittadina in tempo reale, direttamente sul proprio smartphone.