Uso dello smartphone alla guida
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Una tecnologia innovativa, grazie all’intelligenza artificiale, permette di individuare gli automobilisti che usano lo smartphone alla guida

Usare lo smartphone mentre si è alla guida è da incoscienti e questo è un fatto risaputo. È ormai acclarato che gli automobilisti distratti dal cellulare sono diventati la prima causa di incidenti stradali. Abbondantemente superati, per numero di casi registrati, sia gli incidenti dovuti ad abuso di alcool e droghe, sia quelli dovuti ad altri fattori di distrazione o a colpi di sonno del conducente.

La lotta al fenomeno è pertanto diventata una priorità delle forze dell’ordine, ma beccare in flagrante gli automobilisti che usano lo smartphone mentre sono alla guida è operazione non sempre semplice. Una nuova tecnologia, testata in Australia, sembra poter finalmente fornire la soluzione al problema.

Lotta all’uso dello smartphone alla guida: la nuova tecnologia sperimentata in Australia

Un team di ingegneri si è messo al lavoro per individuare una soluzione capace di individuare i trasgressori del codice della strada rei di usare lo smartphone mentre sono alla guida del loro veicolo. La nuova tecnologia sfrutta le nuove risorse offerte dall’intelligenza artificiale. In pratica, un sistema di telecamere, composto di due sensori che lavorano in sinergia, permette di risalire ai dati di veicolo e conducente e di capire se quest’ultimo sta guidando mentre usa lo smartphone.

Il primo sensore si occupa di raccogliere i dati su veicolo e conducente, identificandoli, e di inquadrare il numero di targa. Il secondo sensore, invece, sfruttando le nuove risorse fornite dall’intelligenza artificiale, andrà a “spiare” il comportamento del conducente, riconoscendo se quest’ultimo ha tra le mani uno smartphone mentre è alla guida. Le telecamere sono ad infrarossi e pertanto funzionano anche di notte. L’intelligenza artificiale, incredibile ma vero, riesce anche a stabilire se tra le mani l’automobilista ha un altro oggetto, non sanzionabile. Pertanto vengono individuati esclusivamente coloro che stanno usando un cellulare.

I casi di infrazione rilevati sono successivamente visionati da un operatore umano per la conferma. Dopo la conferma, per l’automobilista trasgressore scatteranno tutte le sanzioni previste dal codice della strada.

La fase di test, condotta nel Nuovo Galles del Sud, ha visto impiegati due dispositivi che, da soli, hanno identificato più di otto milioni di veicoli. Oltre centomila le infrazioni rilevate in appena sei mesi. Vista la grande efficacia della nuova tecnologia, le autorità australiane hanno predisposto un piano di potenziamento della sorveglianza. I rilevatori saranno difatti dislocati su tutte le principali arterie viarie del Paese. Il numero di videocamere installate salirà a 45 entro dicembre e sarà gradualmente potenziato nei mesi successivi, per essere portato a regime entro il 2023.

In Europa il sistema è già attivo in Olanda, ma non in Italia

In Europa è l’Olanda il primo Stato dell’Unione ad avere introdotto, con risultati molto incoraggianti, la nuova tecnologia su alcune arterie stradali. Nei prossimi mesi l’uso delle nuove telecamere diverrà sempre più capillare. In Italia, per ora, nessun segnale in tal senso. Anzi, le nuove e più severe sanzioni previste per chi viene colto in flagrante con lo smartphone in mano mentre è alla guida, sono al vaglio del Parlamento da diverso tempo, ma non hanno ancora ottenuto il lasciapassare definitivo del Governo.