Qualcomm Snapdragon 8150 evidenza nuova CPU
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Il 4 dicembre sarà ufficialmente presentato il nuovo processore Qualcomm Snapdragon 8150, ma le informazioni trapelate sono già tante. Le indiscrezioni sul nuovo processore per dispositivi mobili fanno sperare in un cambiamento notevole di performance e autonomia per i nuovi smartphone del 2019.

Stando ad un tweet di Ice Universe, lo Snapdragon 8150 dovrebbe presentare un’architettura davvero singolare. Saranno ben 3 i cluster a comporre questo processore, per un totale di 8 core.

I cluster saranno così suddivisi:

  • Quattro core Kryo Silver a bassa potenza utilizzati per le operazioni meno impegnative. Ogni core avrà 128 KB di Cache L2 e un frequenza massima di 1,8 GHz.
  • Tre core Kryo Gold ad alta potenza utilizzati per operazioni più complesse. Ogni core vanterà 256 KB di Cache L2 e una frequenza massima di 2,419 GHz.
  • Un core Kryo Gold Prime ancora più potente, probabilmente sfruttato in operazioni quali gaming intenso o render video e foto da mobile. Questo core avrà ben 512 KB di Cache L2 e una frequenza massima di 2,482 GHz.

Cosa significano questi dati?

Per coloro che masticano un po’ di linguaggio specifico, questi dati sono molto interessanti nel complesso. Resta, tuttavia, un dubbio circa l’ultimo core più potente. Se è vero che i primi sette core sono infatti in corrispondenza con l’architettura dello Snapdragon 845, è altresì vero che il core Kryo Gold Prime non è ancora mai stato sfruttato in una soluzione di Qualcomm.

Si ipotizza si possa trattare di una soluzione costum del core Cortex-A76, ma tali ipotesi vanno prese con le pinze. Ciò che è certo è che con una suddivisione in più cluster differenti vi sarà un vantaggio notevole anche per l’autonomia dei dispositivi che utilizzeranno il nuovo Snapdragon 8150.

Si ipotizza che il consumo su nuovi dispositivi dovrebbe essere ridotto del 20% circa in particolari contesti d’uso grazie alle ottimizzazioni del SOC. Dagli ultimi benchmark emersi in rete, inoltre, le prestazioni del nuovo processore dovrebbero avvicinarsi di molto al nuovo Apple A12 Bionic, fino ad ora campione incontrastato nella forza bruta.

Resta lecito chiedersi fino a che punto sarà possibile miniaturizzare tanta potenza in uno smartphone prima di raggiungere un limite tecnico dovuto ai processi produttivi e alla dissipazione del calore, ma per ora il cammino intrapreso dai produttori sembra più che soddisfacente.

E voi? Siete già incuriositi dalla nuova CPU targata Qualcomm? State aspettando una sua commercializzazione per cambiare smartphone? Fatecelo sapere nei commenti!