Rilassarsi guardando video di persone che tagliano scaglie di sapone: ecco la nuova tendenza che fa impazzire il web
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Rilassarsi guardando video di persone che tagliano scaglie di sapone: ecco la nuova tendenza che fa impazzire il web

In cosa consiste il Soap cutting?

Il Soap cutting, ovvero l’hobby di tagliare il sapone con un coltello; il suono delle scaglie che si staccano rilassa non solo chi lo fa ma anche chi guarda i relativi video su internet. Su vari social ed in particolare Instagram e Twitter impazzano filmati di questo tipo, vengono utilizzati saponi di diversi colori, di svariate forme e dimensioni ed anche le lame dei coltelli sono diverse, in alcuni casi c’è chi preferisce i video in cui le persone sbriciolano il sapone addirittura con le mani. Gli hashtag #soapcutting e #soapasmr sono diventati virali. Il soap cutting, rientra nel fenomeno più ampio e generale dell’ASMR, cioè la possibilità di generare sensazioni positive attraverso un’ampia gamma di suoni e rumori.

Cos’è l’ASMR?

L’ASMR è l’acronimo di autonomous sensory meridian response (Risposta autonoma del meridiano sensoriale). Con questa locuzione si fa riferimento alla reazione del nostro cervello ad un ampia gamma di stimoli uditivi e/o visivi detti anche “trigger”, ovvero inneschi. In molti soggetti, infatti, suoni come il fruscio di un pennello strofinato su un microfono, dallo schiocco di un bacio al tamburellare della dita su diverse superfici o anche un sussurro possono innescare una piacevole sensazione ad esempio: formicolio al cuoio capelluto o lungo la schiena o ancora sulle spalle, di solito accompagnata da uno stato di completo rilassamento mentale.

Rilassarsi con l’ASMR è possibile?

Molte persone hanno dichiarato di essersi addirittura addormentate guardando questi video. La loro efficacia dipende dalla circostanza che questi rumori riportano alla memoria suoni ovattati e piacevoli come il brusio di una biblioteca o quelli di una mamma che culla il proprio bambino per farlo addormentare. Questi suoni piacevoli offrono una forma di auto-terapia contro lo stress e i rumori fastidisi che ogni giorno ci circondano.

Non tutti, però, ne sono affascinati; per qualcuno questi suoni sono addirittura fastidiosi. Provare, tuttavia, non costa nulla, su Youtube è possibile trovare tantissimi video di questo tipo: non solo soap cutting ma anche filmati dove si sente il fruscio di un pennello sul microfono oppure il rumore creato dal taglia della sabbia cinetica.

Chi sono i protagonisti di questi video?

Diventare ASMR artist è semplicissimo. È sufficiente un buon microfono, una telecamera e gli oggetti più disparati per tenere incollati allo smartphone milioni di utenti. Gli Youtuber specializzati in ASMR non fanno altro che sussurrare dolcemente o riprodurre i suoni più disparati come lo schiocco della lingua o il semplice tamburellare con le dita.

Il valore scientifico

Su questo fenomeno non ci sono ancora pubblicazioni scientifiche che spieghino come questi suoni riescano a calmare alcuni soggetti. Steven Novella, direttore di Neurologia Generale alla Facoltà di Medicina dell’Università di Yale nel suo blog sulle neuroscienze auspica che ben presto venga condotto un apposito studio in tal senso. In particolare Novella ritiene che strumenti come la risonanza magnetica funzionale e la stimolazione magnetica transcranica possano aiutare ad analizzare le reazioni celebrali delle persone che sperimentano l’ASMR rispetto a quello che non lo sperimentano.

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Mi chiamo Benedetta Greco, nel 2013 mi sono laureata in giurisprudenza, presso l'università Federico secondo di Napoli, con tesi sulla definizione di terrorismo in diritto internazionale (di cui vado molto fiera). Ho collaborato come praticante avvocato abilitato per diversi Studi legali e nel 2016 dopo tre anni di gavetta ho superato con successo l'esame di abilitazione alla professione forense. Le mie esperienze professionali si estendono anche al piano della didattica: nel 2014 ho diretto dei moduli riguardanti la “Legislazione commerciale” e “ Legislazione fiscale” nell'ambito di un corso sui “Requisiti professionali per il commercio” nonché un modulo sui “Riferimenti normativi e legislativi in ambito socio sanitario” rientrante nel corso di studi per l’acquisizione dell’attestato di Operatore socio sanitario.