Social e tecnologia distruggeranno la società, parola di Obama
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Secondo l’ex-presidente degli Stati Uniti Barack Obama la tecnologia e i social network stanno contribuendo alla distruzione della società

I rischi del progresso fuori controllo sono sempre stati uno degli incubi dell’uomo moderno, basti pensare a quanti scrittori vi hanno dedicato una parte consistente della loro letteratura, da Asimov a Philip K. Dick. Innegabile è che la nostra società stia arrivando al punto di doversi porre certe domande, vista l’inesorabile avanzata del progresso in campo tecnologico che continua a verificarsi da alcuni decenni a questa parte: a ricordarcelo è qualcuno che ha sicuramente qualcosa da dire in proposito.

La paura di Barack Obama

Barack Obama, ex-presidente degli Stati Uniti, ha infatti espresso le proprie paure e la propria preoccupazione per la deriva che la nostra società sta prendendo in questi ultimi anni, con l’utilizzo sempre più massiccio di social network e derivati che è ormai inevitabilmente arrivato ad influenzare pesantemente anche la concezione che gli utenti hanno di concetti fondamentali come l’informazione e la privacy.

“La gente non sa più cosa è vero e cosa no, e in cosa credere. Se guardi Fox vivi in una differente realtà che se leggi il New York Times, e questo non va bene. […] Invece di unire le persone, la tecnologia e i social stanno finendo per dividerle e per isolarle” ha spiegato l’ex-inquilino della Casa Bianca al Dreamforce Conference tenutosi a San Francisco.

Durante il suo intervento Obama ha comunque espresso la convinzione che i social network e la tecnologia in generale non vadano ovviamente demonizzati, ma utilizzati in maniera intelligente e senza mai perderne l’effettivo controllo, cosa che invece sembra stia accadendo in questi ultimi anni.

I social e l’America

Negli Stati Uniti, d’altronde, hanno avuto più di qualche problema con l’utilizzo sbagliato dei social network e soprattutto con le informazioni che questi veicolano. Non è casuale, in effetti, che nel corso del suo intervento Obama abbia menzionato la necessità di poter usufruire di un’informazione oggettiva e mai eccessivamente orientata, come invece accade sempre più spesso oggigiorno.

Abbiamo visto di recente, in effetti, come i principali social (Facebook più di tutti) siano stati presi di mira per i controlli ritenuti insufficienti sui contenuti pubblicizzati: basta pagare il giusto, in sintesi, per poter rendere visibili al maggior numero di persone possibile contenuti non controllati, che potrebbero veicolare messaggi di qualunque tipo al punto tale da influenzare addirittura i risultati di un’elezione.

L’interrogazione di Alexandra Ocasio-Cortez a Mark Zuckerberg al riguardo ha fatto il giro del mondo nelle ultime settimane, e sembra proprio che il discorso di Obama fosse mirato a colpire gli stessi punti toccati dall’attivista statunitense, sui quali il fondatore di Facebook è effettivamente sembrato andare molto in difficoltà. Tutto ciò, ovviamente, senza sottovalutare il fattore umano: i social sono un mezzo di comunicazione straordinario, ma la paura di tanti è che finiscano per sostituire le vere relazioni interpersonali, le strette di mano reali, e questo sì, sarebbe tutt’altro che un progresso.

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Nato a Napoli il 29/06/1993, la passione per la scrittura e per la tecnologia crescono in lui quasi pari passo: questa duplice natura lo porta a frequentare la facoltà di Ingegneria Chimica e contestualmente a coltivare le proprie velleità di scrittore. Comincia a collaborare con PSB nel giugno 2018, sperando di trovare in quest’esperienza il perfetto connubio di questi due animi.