Software industriale: nel 2017 mercato globale da 400 milioni di dollari.

Secondo quanto riportato dalle stime di ANIE, il software industriale nell’era dell’Industria 4.0 è diventato un elemento fondamentale per le imprese, sia per quanto riguarda il loro funzionamento che per quanto riguarda la loro competitività.

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Software industriale
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Secondo quanto riportato dalle stime di ANIE, il software industriale nell’era dell’Industria 4.0 è diventato un elemento fondamentale per le imprese, sia per quanto riguarda il loro funzionamento che per quanto riguarda la loro competitività.

Secondo le stime della PWC (PricewaterhouseCoopers) l’industria mondiale entro il 2020 investirà in tecnologia 4.0 più di 900 miliardi di dollari.

Gli investimenti non si canalizzeranno in un’unica area, ma si estenderanno a tutti i settori innovativi protagonisti degli ultimi tempi, quindi innanzitutto Internet, ma saranno coinvolti anche il ramo dell’Intelligenza Artificiale, degli analytics, della cyber security e dei software.

Tra tutti gli ambiti esposti fino a questo momento, il software industriale è tra quelli che, ad oggi, sembra aver assunto una rilevanza fondamentale dal momento che viene considerato proprio il fattore abilitante della stessa dell’Industria 4.0.

A questo proposito, il gruppo di lavoro di ANIE (ovvero la Federazione di primo livello che ha il compito di rappresentare le imprese elettroniche ed elettrotecniche italiane) a dicembre 2017 ha presentato il white paper con il titolo “Il software industriale 4.0”, che si propone come obiettivo quello di incoraggiare e appoggiare la crescita culturale nelle aziende italiane rispetto alle competenze sulla digitalizzazione avanzata, sulla smart manufacturing, sulla digital transformation e sul ruolo del software industriale nel contesto 4.0.

In occasione della tavola rotonda “Il Software Industriale nell’era 4.0” tenutasi a Milano il 14 dicembre 2017, Fabrizio Scovenna, il Presidente ANIE Automazione, ha affermato che negli ultimi anni, il software per l’automazione industriale è diventato di importanza cruciale per il funzionamento delle aziende, sia nei campi strettamente produttivi, che, in generale, in tutti gli ambiti di applicazione civile.

Sottolinea inoltre che: “Oggi i sistemi informativi sono il motore dell’evoluzione del manufacturing e il concetto di fabbrica intelligente e appunto digitalizzata, sintetizza tale ruolo. La connessione IT/OT, i big data, gli analytics, così come i concetti di virtualizzazione, validazione, simulazione, prototipizzazione, intelligenza artificiale, ecc., sono tutti elementi caratterizzanti ed essenziali per implementare al meglio la trasformazione digitale nell’industria e non solo.  L’investimento in infrastrutture IT si configura sempre più come una delle leve principali per garantire alle aziende manifatturiere l’efficienza e l’efficacia necessarie alla loro stessa sopravvivenza”.

Il Presidente del WG Software Industriale, Fabio Massimo Marchetti, ha definito l’evento tenutosi a Milano come un primo vero passo in direzione della costruzione di un forum dedicato proprio al software industriale. Ha inoltre specificato che il gruppo di lavoro con cui sta attualmente operando, sta collaborando con alcune delle più importanti università italiane per definire i modelli di calcoli ROI e le specifiche aree di applicazione. Inoltre, precisa sempre Marchetti, di star organizzando diverse iniziative per sostenere le aziende, soprattutto le piccole e medie imprese, nella comprensione ed utilizzazione degli acceleratori ROI al momento disponibili ed inclusi anche tra gli incentivi del Governo.

Secondo una stima di Lucintel, nel 2017 il mercato mondiale del software industriale ha toccato un valore approssimativo di 400 miliardi di dollari. Infatti il software, nella spesa generale delle aziende e delle industrie, nel mercato del 2017 ha appurato investimenti per 357 miliardi di dollari.

Il software industriale è stato, appunto, definito da ANIE come il “layer abilitante per l’implementazione della trasformazione digitale delle imprese”.

L’unico problema, però, sta nel fatto che, rispetto a quanto evidenziato nel documento, non si è sempre d’accordo sul significato da attribuire al concetto di software industriale. Marchetti infatti precisa che il proprio gruppo di lavoro ha definito, per questo motivo, un perimetro su cui focalizzare ed operare l’ambito lavorativo del gruppo stesso.

Infatti sono state individuate due aree di applicazione verticali per l’ambito di progettazione e produzione.

Nel primo caso sono annoverate tra le altre: simulazioni, modellazione 2D/3D, analytics, realtà aumentata e virtuale (AR/VR). Invece nel secondo caso: interfaccia macchine, pianificazione e gestione supply chain, additive manufacturing, production management, performance (MES, KPI apps, IoT Monitoring, fog computing e altro).