Sparatoria a Napoli
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Ennesima sparatoria a Napoli. Questa volta teatro dell’agguato è stato l’Ospedale Vecchio Pellegrini

Non accenna ad esaurirsi l’ondata criminale che ha colpito nuovamente la città di Napoli. L’ennesima sparatoria, simbolo evidente della guerra tra clan per il potere sul territorio, poteva provocare una strage.

Per fortuna, questa volta è stata evitata.

Ancora sparatorie a Napoli

Sparatoria a Napoli e Far West al Vecchio Pellegrini

Poche ore fa un killer ha cercato di finire un ragazzo, portato poco prima da un gruppo di ragazzi. Teatro del fatto è stato il Vecchio Pellegrini (Via Portamedina alla Pignasecca, numero 41).

Del ragazzo, giunto in ospedale già ferito, sappiamo le iniziali (V. R.) l’età, 22 anni e il quartiere di provenienza, l’Arenella. Mentre stava ricevendo i primi soccorsi dal personale medico, è giunto un uomo, con il viso coperto, che ha sparato dei colpi di pistola verso il ferito.

I colpi non sono andati a segno e il killer è fuggito prima che le forze dell’ordine giungessero sul luogo dell’agguato.

La preoccupazione del personale medico

Dopo un fatto così grave, l’intero personale medico è profondamente scosso anche per l’evidente facilità con la quale tutta la vicenda si è svolta.

I Carabinieri della Compagnia Centro sta effettuando le indagini.

Situazione insostenibile

La situazione sta peggiorando, ora dopo ora, sempre di più. È arrivato il momento che la Repubblica Italiana faccia sentire tutto il suo peso affinché la sicurezza torni a regnare tra i vicoli e le strade della bella Partenope.

Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.