Sparatoria tra la folla a Napoli, ferita bimba di 4 anni
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Sparatoria nel pomeriggio in piazza Nazionale, a Napoli. Colpita ai polmoni una bimba di 4 anni, ora in prognosi riservata

 

Ennesima stesa di camorra a Napoli. Il teatro della sparatoria, stavolta, è stato vico Polveriera, nelle vicinanze di piazza Nazionale, pieno centro storico del capoluogo partenopeo. Ancora una volta, come quasi sempre accade in casi del genere, a finire vittima del regolamento di conti è chi, sul luogo, si trovava per caso, colpevole soltanto di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. In questo caso, forse, fa ancora più male: la malcapitata è, infatti, una bimba di soli 4 anni.

La sparatoria

I colpi d’arma da fuoco, come già detto, sono partiti nelle vicinanze di piazza Nazionale, zona frequentatissima del centro storico napoletano. Obbiettivo della stesa era il pregiudicato Salvatore Nurcaro, centrato dai proiettili ed ora ricoverato, in gravissime condizioni, all’ospedale Loreto Mare. Fa male, però, sapere che ad essere colpite sono state anche due innocenti: si tratta di una bimba di 4 anni e di sua nonna, rimaste ferite ed immediatamente trasportate in ospedale. La piccola è attualmente in prognosi riservata ma, stando a quanto dichiarato all’Ansa dai medici del Santobono, parrebbe non essere in pericolo di vita. La bimba è arrivata cosciente al pronto soccorso intorno alle 17:19 di questo pomeriggio: il proiettile, secondo il personale dell’ospedale, sarebbe rimasto incastrato tra le costole senza fuoriuscire. “E’ già stata sottoposta ad un piccolo intervento da parte dei chirurghi del Santobono, al fine drenare l’aria e il sangue presente nei polmoni e risolvere lo pneumotorace determinatosi a seguito della ferita” ha comunicato il personale ospedaliero tramite una nota ufficiale. La piccola è, ovviamente, costantemente monitorata da rianimatori e chirurghi, e si sta valutando quando sarà il momento adatto per tentare di rimuovere il proiettile.

La tranquillità perduta

Questa stesa è l’ennesimo episodio che va a macchiare di sangue i vicoli del centro storico di Napoli. La città, al netto di alcuni periodi di calma apparente, sembra essere sempre ostaggio di personaggi ai quali poco cambia colpire, nel mezzo di un regolamento di conti, chi con l’ambiente camorristico non ha nulla a che fare. Il conto delle vittime e dei feriti, negli anni, non ha fatto che salire e per la serenità di Napoli, ad oggi, sembra che proprio non si riescano a trovare soluzioni valide. La speranza a breve termine, comunque, è che almeno in questo caso la piccola vittima della sparatoria possa riprendersi del tutto, uscendo indenne da un infortunio che mai dovrebbe poter capitare ad una bimba innocente a spasso con la nonna.

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Nato a Napoli il 29/06/1993, la passione per la scrittura e per la tecnologia crescono in lui quasi pari passo: questa duplice natura lo porta a frequentare la facoltà di Ingegneria Chimica e contestualmente a coltivare le proprie velleità di scrittore. Comincia a collaborare con PSB nel giugno 2018, sperando di trovare in quest’esperienza il perfetto connubio di questi due animi.