Concerti e spettacoli annullati: cosa succederà nel post-COVID?
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Tutto bloccato per il coronavirus, dai concerti agli spettacoli teatrali

Tutte le imprese artistiche, dai musicisti alle compagnie teatrali, fino agli spettacoli comici e alle trasmissioni televisive stanno trovando non poche difficoltà nell’affrontare l’emergenza coronavirus.

Eventi dal vivo

Il settore degli eventi live si trova a fare i conti con una “nuova normalità”. Dopo un inizio a dir poco disastroso, dove le esibizioni artistiche si sono limitate alle cosiddette performance da cameretta, il mondo della musica si sta organizzando per ripartire totalmente. Le parole d’ordine sono: coesione ed intraprendenza.

Mini Talk

A tal proposito, sono nati i Mini Talk organizzati da Regione Lazio tramite Lazio Innova (agenzia regionale per gli investimenti e lo sviluppo della Regione Lazio). Una chiacchierata trasmessa su Facebook in cui vengono discussi gli strumenti che possono essere utilizzati per supportare il mondo dell’arte e dello spettacolo. Durante il talk ci sono anche numerose esibizioni canore (live) di artisti come Noemi e di Sherol Dos Santos, entrambe artiste nate e cresciute nel Lazio.

Concerti annullati

Il covid è stato devastante anche nel già difficile mondo dello spettacolo. Molti artisti, infatti, hanno dovuto annullare gli eventi estivi in programma per quest’anno. Questo vale sia per i grandi artisti la cui fama è già conclamata, ma anche per i cantanti emergenti, che trovano in questo tipo di manifestazioni un momento fondamentale per farsi conoscere e fare strada in questo mondo. Durante lo stop forzato, in un primo momento hanno tentato di usare i social per mantenere il contatto con il pubblico, ma questo è solo un “tappabuchi”. Infatti, dietro ogni spettacolo dal vivo ci sono tantissime persone che aiutano a rendere perfetta la performance e che si sono trovate a casa, precludendo loro ogni possibilità di guadagno.

Un sostegno anche per gli artisti

Fortunatamente, a sostegno degli artisti è stato attivato un fondo di 15 milioni di euro, finanziato con i diritti che la legge assegna agli artisti per attività di sostegno e formazione, mettendoli sin da subito a disposizione di chi ha sofferto l’azzeramento o la flessione del proprio reddito. Con il primo fondo da 7,5 milioni di euro sono stati raggiunti oltre 4 mila artisti. Gli altri 7,5 milioni spettano ai soci del Nuovo Imaie che presenteranno domanda attraverso il sito dell’istituto a partire dall’8 giugno. Un contributo che prevede una quota fissa per tutti quanti, più eventuali maggiorazioni nel caso ci siano condizioni comprovate di ulteriore necessità.

La ripartenza

La stessa Noemi, ha partecipato al  concerto del Primo maggio a Roma, che per l’occasione è stato ripensato completamente. Ovviamene questo è stato un tentativo di ripresa degli spettacoli dal vivo in un periodo post-pandemico. Con gli artisti sul palco e ripresi in altissima definizione, ma aimè, senza pubblico. A commentare il concerto c’era Massimo Bonelli, produttore e manager musicale che dal 2015 con la sua iCompany è direttore artistico e organizzatore proprio di quel celeberrimo concerto.

Le riaperture

Si spera che in un futuro non molto lontano, dato che al momento l’orizzonte temporale è quello del 15 giugno, vi sarà la riapertura di cinemateatri e concerti (con le necessarie misure di distanziamento).

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Nata a Napoli nel 1993, Federica Amodio è laureata magistrale in Scienze e Tecnologie Genetiche presso il centro di ricerche genetiche BIOGEM 110 con lode. La sua tesi di laurea, verte sui meccanismi di regolazione del gene Zscan4 da parte dell’acido retinoico nelle cellule staminali embrionali murine. L’espressione di questi geni regolano le prime fasi per lo sviluppo degli embrioni. Per lungo tempo ha collaborato con il centro per una pubblicazione scientifica inerente al suo progetto di tesi.