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New York in fiamme per l’arrivo del supereroe che ha fatto battere i cuori di grandi e piccini, il caro Peter Parker sta tornando!

L’eroe più amato dagli anni ‘60 ad oggi, creato da Steve Ditko e Stan Lee, è tornato a sorprendere gli appassionati di fumetti.

Spider-Man, un ragazzetto qualunque che ha avuto la fortuna di acquisire poteri straordinari, è nato nel 1967 grazie alle menti brillanti dei suoi creatori che lo hanno reso reale attraverso fumetti e cartoni animati.

Successivamente a renderlo famoso è stata la trilogia di film prodotta da Sam Raimi ma, nonostante siano passati diversi anni da quell’ apparizione sul grande schermo resta uno dei supereroi più popolare di tutti i tempi.

Da qualche tempo Spider-Man è stato preso a far parte delle avventure degli eroi Marvel, grazie al film Spider-Man: homecoming, interpretato da Tom Holland, e successivamente in Avengers: Infinity War.

Infinity War

L’uomo ragno impacciato e timido che conosciamo è stato protagonista anche dei diversi giochi per console, già dai tempi della prima PlayStation.

Tuttavia, l’Insomniac Games ha voluto riadattare le avventure del nostro eroe con risoluzioni 4K e colori più accesi, ricreando una New York realistica e affascinante, da esplorare appesi alla classica ragnatela.

L’impresa della casa produttrice di giochi non è semplice, infatti dovrà tenersi al passo con il videogioco creato apposta per Batman dalla Rocksteady, che ha portato a livelli altissimi lo standard dei videogiochi dedicati ai supereroi moderni.

Punto a favore per le Insomniac Games è l’animazione di cui gode il videogioco Marvel’s Spider-Man. Le acrobazie e la potenza del personaggio rendono il gioco dinamico e pieno di dettagli che talvolta mancano ad altri videogames.

Spider-Man

Esplorare Manhattan passando da un grattacielo ad un altro, sospesi a mezz’aria rende l’atmosfera diversa e piacevole. Inoltre, le acrobazie e la potenza, nonché l’agilità, sono caratteristiche riscontrabili anche nei combattimenti corpo a corpo, che rappresentano uno dei punti focali della trama di fondo.

Marvel’ Spiderm-Man: le caratteristiche del gioco

La storia del videogioco si distacca completamente dagli eventi cinematografici e la sua durata complessiva è di circa 15 ore di gaming.

Video a cura di SpazioGames.it

Il personaggio è dotato di accessori vari, come i diversi costumi che possono essere sbloccati durante il corso dell’avventura. Inoltre, è dotato di nuovi poteri che possono essere impiegati durante le lotte.

Spider-Man

Raccontato così sembra di star parlando del gioco perfetto, tuttavia vi sono dei dettagli che non hanno stupito particolarmente i players.

Per fare un esempio gli scontri con i boss non sono risultati così eccitanti, in particolar modo se paragonati a quelli presenti nei diversi Dark Souls, in cui i nemici sono vari e talvolta complessi.

In Spider-Man molto spesso ci si trova a scontrarsi con boss non troppo forti e abbastanza scontati; il combattimento risulta essere monotono, poiché bisogna seguire la sequenza degli attacchi del boss e contraccambiare il colpo nel momento più evidente.

Nonostante la grafica eccezionale del 4k anche la texture di sfondo diventa un po’ troppo uniforme, anche se è notevole il lavoro fatto per creare i differenti quartieri. Purtroppo, però, la città non è così bella come quando ci si svolazza attraverso, infatti camminando a piedi o arrampicandosi sui palazzi si nota l’impatto estetico un po’ piatto.

Spider-Man

Altro dettaglio che non ha entusiasmato i fan è stata la ripetitività delle attività secondarie. Con l’andar del tempo queste tendono ad essere tutte uguali e quindi annoiano il player, fortunatamente non sono indispensabili ai fini della trama principale.

Per augurare un glorioso successo a Marvel’s Spider-Man, l’Insomniac Games deve puntare ad un netto miglioramento nel probabile seguito, tale da rendere Spider-Man uno dei giochi in grado di offrire un’esperienza pari a quella videogames Open World.

Nonostante qualche difetto, l’esperienza interattiva si presenta piacevole e soprattutto imperdibile per chi è appassionato dell’Uomo Ragno. Infatti, per gli amanti della serie è come rivivere l’esperienza in prima persona all’interno del fumetto.

Marvel’s Spider-Man: la trama

La trama e la sceneggiatura del gioco sono stati creati da Dan Slott e Christos Gage, già sceneggiatori per i fumetti incentrati sull’Uomo Ragno.

La nascita del supereroe resta invariata anche nella trama del gioco, infatti Peter Parker acquisisce i suoi poteri in seguito alla puntura di un ragno.

Quello che manca in Marvel’s Spider-Man è la fase adolescenziale di Peter Parker, infatti il ragazzo viene presentato all’età di 23 anni e già ben integrato nel doppio ruolo di supereroe e uomo comune.

Il gioco comincia mostrando Peter alle prese con il proprio datore di lavoro che lo rimprovera per non essersi presentato ad un importante riunione; il proprietario di casa che gli intima di pagare l’affitto e una serie di nemici di turno da combattere. Anche in questo caso Spider-Man viene presentato come un eroe che ha già avuto esperienze con diversi criminali, i quali sono stati successivamente incarcerati in una prigione chiamata Raft.

Nelle fasi successive vi è un intreccio di vecchi e nuovi nemici che Spider-Man è costretto a combattere, sorvegliando giorno e notte Manhattan.

Spider-Man

Tuttavia, il supereroe notturno di giorno veste i panni di un uomo comune che si adopera per aiutare la zia Mary con le attività di volontariato e impegnato a corteggiare la donna dei suoi sogni Mary Jane Watson.

Anche in questo caso la Watson viene presentata come una ragazza acqua e sapone, non più come la super modella del fumetto, ma una cronista d’assalto per il Daily Bugle.

Nel corso della trama non mancano i dettagli e soprattutto i momenti cinematografici che rendono la storia scorrevole e piacevole.

Spider-Man

Il tutto si intreccia bene, in un perfetto connubio che aiuta il player a immergersi appieno nella vicenda, vestendo a pennello i panni del supereroe.

Anche se non ha soddisfatto tutte le aspettative, Marvel’s Spider-Man resta sicuramente un gioco che vale la pena di provare, sperando in un maggior accorgimento nel seguito.

Nel frattempo, come sempre Stay Tuned!

Sarnataro Carla, nata a Villaricca il 21 giugno del 1993, ha conseguito il diploma nel 2012 presso il Liceo scientifico A.M. De Carlo a Giugliano, mentre la Laurea Triennale in Scienze e Tecniche psicologiche nel 2015. A luglio 2018 ha conseguito la Laurea Magistrale con lode in Psicologia Clinica e di Comunità presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. La scrittura è una passione recondita che pian piano sta fiorendo attraverso diversi sbocchi; la lettura l’accompagna sin da piccola insieme ad altre passioni artistiche come la pittura e il disegno.