Veduta di Napoli
Veduta di Napoli
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L’immagine di una città e ciò che rappresenta nel mondo è un tesoro da custodire e da preservare. Il comune di Napoli ha aperto un apposito sportello a questo scopo

Napoli è una città molto particolare: complessa, ricca di Storia e Cultura ma anche piena di problemi.

Difficoltà che nessuno vuole nascondere o non affrontare, anzi ma per tutta una serie di motivi, che non è il caso di ricordare in questa sede, Partenope è stata oggetto, nel corso del tempo, di calunnie e menzogne.

Vere e proprie diffamazioni che nascono da problemi reali ma ingigantite ad arte per mettere in difficoltà Napoli e i suoi abitanti.

Il cuore di Napoli, SpaccaNapoli
Il cuore di Napoli, SpaccaNapoli

Stanco di essere oggetto di pericolose generalizzazioni, assurdi preconcetti e prevenzioni al di fuori della realtà oggettiva, il Comune di Napoli ha deciso di agire. Vediamo come.

Difendi la città

Da mesi, ormai, è stato aperto, dal Comune partenopeo, uno sportello online Difendi la Città, nato per raccogliere le diverse comunicazioni da parte di chiunque voglia notificare alle autorità comunali notizie concernenti oltraggi nei confronti di Napoli e dei napoletani.

Le segnalazioni non sono anonime: l’informatore deve compilare (obbligatoriamente) quattro caselle, indicando: nome, cognome, telefono e mail.

Il Comune partenopeo, prima di agire nelle opportune sedi, chiederà delucidazioni, in merito all’accaduto, agli uffici comunali competenti.

Tutto ciò, come ricordato nel portale, per “tutelare la dignità del territorio, l’immagine e la reputazione della città di Napoli e del popolo partenopeo.”

Il caso Adrian

Nel programma Adrian (ideato da Adriano Celentano), andato in onda in questi giorni su Canale 5, è stata rappresentata una Napoli del 2068, decisamente distopica.

Una metropoli con le strade ricoperte di immondizia e un grattacielo in primo piano con la scritta Mafia International. A parte che semmai a Napoli c’è, storicamente, la Camorra e non la Mafia, il problema è che a essere rappresentate in un certo modo distorto sono sempre alcune metropoli e non altre.

Vi terremo informati sul prosieguo della vicenda.

Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.