Spotify
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Ad inizio del nuovo anno Spotify riesce a raggiungere ben 200 milioni di utenti, sparsi per tutto il globo. Ma non ha intenzione di fermarsi qua

Al Ces di Las Vegas, città principale del Nevada (USA), Spotify ha informato gli appassionati del suo servizio che è stata raggiunta dal servizio musicale svedese la quota di 200 milioni di utenti. Non solo, ma gli svedesi hanno intenzione di puntare ai podcast, per aumentare il loro appeal nei confronti dei loro utenti.

A fornire queste importanti comunicazioni è stato il potente responsabile delle informazioni di Spotify, Dustee Jenkins.

La Jenkins ha tenuto a precisare che dei 200 milioni di utenti, 87 milioni utilizzano l’abbonamento premium, a pagamento, mentre 113 milioni si avvalgono del servizio gratuito promosso da Spotify (finanziato tramite pubblicità).

Verso un grande successo

Spotify è stato fondato il 23 aprile del 2006 a Stoccolma (Svezia), dal giovane imprenditore Daniel Ek. Attualmente questa piattaforma musicale presenta una libreria contenente oltre 40 milioni di brani musicali. Ma tutto ciò non basta, ci si vuole ampliare verso lo streaming, come hanno fatto già multinazionali del calibro di Amazon.

Podcast

L’app di Spotify è stata ristrutturata, nell’ultimo periodo, proprio per favorire al meglio l’utilizzo di podcast. Questi ultimi saranno trasmessi da due donne molto famose nei loro rispettivi ambiti professionali: l’attrice statunitense Amy Schumer e la giornalista sportiva afroamericana Jemele Hill (classe 1975).

Amy Schumer, attrice statunitense (Fonte Flickr)
Amy Schumer, attrice statunitense (Fonte Flickr)

Non sappiamo quanto sia stato offerto alla Hill, ma sembrerebbe che Schumer abbia ricevuto un milione di dollari per partecipare all’avventura svedese.

Vedremo se l’investimento è stato opportuno oppure no.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.